(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 20 January 2026 GIUNTA APPROVA PROTOCOLLO OPERATIVO MULTIDISCIPLINARE E INTERISTITUZIONALE PER LA GESTIONE DEI CASI
DI DISTURBI DA ACCUMULO
Su proposta dell’assessora con delega all’Igiene e Ambiente Elda Perlino, la giunta comunale ha approvato oggi il Protocollo operativo tra Comune di Bari, ASL BARI, AMIU Puglia S.p.A., Ordine degli Avvocati di Bari, Tribunale Ordinario di Bari e Procura della Repubblica per la gestione dei casi di “barbonismo domestico”, ovvero disturbo da accumulo (rifiuti/materiali/animali) all’interno di abitazioni.
La gestione dei casi di disturbo da accumulo rappresenta infatti un problema che negli ultimi anni l’amministrazione comunale si è trovata ad affrontare più volte, incontrando notevoli difficoltà a causa della complessità del fenomeno, dell’assenza di conoscenze consolidate e di strumenti operativi precisi.
Il disturbo, causato da un patologia nota come disposofobia, si caratterizza per l’impulso a raccogliere e accumulare oggetti spesso insignificanti e inservibili, comportamento che, protratto nel tempo, arriva a compromettere gli spazi vitali della persona, con gravissimi impatti sulla stessa e i suoi familiari nonché sulla comunità.
Il protocollo approvato individua perciò strumenti e modalità operative condivise e trasparenti, con l’obiettivo di garantire alla persona un percorso assistenziale unitario e coerente, raccordando responsabilità, risorse e competenze per prevenire rischi di diversa natura per il diretto interessato e per la collettività, quali rischi igienico-sanitari, d’incendio o strutturali, legati alla mancata manutenzione degli impianti.
I destinatari delle azioni previste dal protocollo sono generalmente persone adulte, anziane, nuclei familiari o persone con disabilità che vivono in contesti abitativi di accumulo tali da pregiudicare le attività quotidiane e da ingenerare rischio per la salute propria e/o del vicinato, come pure persone inserite in strutture di servizio o senza fissa dimora occupanti abusivamente il suolo pubblico, con notevole impatto sul territorio e la cittadinanza.
“D’accordo e in continuità con quanto realizzato dall’assessorato al Welfare, che qualche giorno fa ha promosso la sigla di un protocollo interistituzionale in materia di amministrazione di sostegno – commenta Elda Perlino -, abbiamo ritenuto di adottare un approccio multidisciplinare e interistituzionale per affrontare un problema che porta con sé risvolti psichiatrici, sociali, igienico-sanitari e, nei casi più gravi, persino di ordine pubblico.
La collaborazione e il confronto tra le diverse istituzioni, che ringrazio, sono stati fondamentali per mettere in rete gli attori coinvolti e giungere alla stesura del protocollo, con l’apporto di ogni singolo attore, in particolare l’Ordine degli Avvocati, che ha contribuito in maniera proficua alla lettura del fenomeno, esaminandolo con l’aiuto degli amministratori di sostegno appartenenti all’Ordine e contribuendo alla puntuale definizione delle possibili procedure.
