(AGENPARL) - Roma, 19 Gennaio 2026 - Un possibile cambiamento politico radicale prende forma in Portogallo dopo il voto di domenica, che ha visto il leader del partito populista Chega, André Ventura, conquistare l’accesso al secondo turno delle elezioni presidenziali. A meno di sette anni dalla fondazione del suo movimento anti-immigrazione di massa, Ventura si afferma come una delle figure centrali del panorama politico portoghese, mettendo in difficoltà l’establishment tradizionale.
Secondo i risultati pubblicati dal quotidiano Correio da Manhã, Ventura ha ottenuto oltre 1,3 milioni di voti al primo turno, pari al 23,5%, quasi raddoppiando il risultato del 2021, quando si era fermato all’11,9%. Si tratta di un incremento di oltre 800.000 voti, segnale di una crescente insoddisfazione verso i partiti tradizionali e di una forte mobilitazione dell’elettorato di destra.
Dopo la chiusura delle urne, Ventura si è autodefinito “il nuovo leader della destra in Portogallo”, sottolineando la sconfitta del candidato di centrodestra e dei Socialdemocratici al governo, Luís Marques Mendes, che ha raccolto solo l’11,3% dei consensi, classificandosi al quinto posto ed uscendo dalla competizione.
Il ballottaggio, in programma per l’8 febbraio, vedrà Ventura contrapposto al candidato del Partito Socialista António José Seguro, primo classificato al primo turno con 1,7 milioni di voti e il 31,1%. La sfida si preannuncia come un confronto diretto tra due visioni opposte del futuro politico, sociale ed economico del Paese.
La crescita di Chega si inserisce in un trend già emerso alle ultime elezioni legislative, quando il partito di Ventura è diventato il secondo gruppo parlamentare del Portogallo. La campagna del leader populista è stata caratterizzata da toni duri e da slogan provocatori, come “Questo non è il Bangladesh” e “Gli zingari devono obbedire alla legge”, che hanno polarizzato il dibattito pubblico.
L’immigrazione rappresenta il pilastro centrale del programma di Ventura. Tra le sue proposte figurano l’espulsione degli immigrati irregolari, la revoca del permesso di soggiorno ai migranti legali che non dimostrino autosufficienza economica entro un anno e il divieto di accesso ai sussidi statali per i primi cinque anni di permanenza. Chega propone inoltre l’introduzione di quote annuali per l’immigrazione legale, privilegiando profili professionali utili al mercato del lavoro nazionale.
Il partito ha anche promesso di pubblicare rapporti annuali dettagliati sull’immigrazione, includendo dati su occupazione, benefici sociali, criminalità e contributi fiscali, con l’obiettivo dichiarato di garantire maggiore trasparenza e consentire ai cittadini di valutare l’impatto reale dell’immigrazione in Portogallo.
Il successo di Ventura ha suscitato reazioni entusiaste tra i leader populisti europei. In Spagna, il leader di VOX Santiago Abascal ha parlato di un’occasione “storica” per spezzare un sistema politico che avrebbe prodotto “povertà e insicurezza”. Anche il primo ministro ungherese Viktor Orbán si è congratulato con Ventura, affermando che il risultato dimostra come “i patrioti in tutta Europa siano in ascesa”.
Il secondo turno delle elezioni presidenziali dirà se questa avanzata si tradurrà in una svolta storica per il Portogallo o se l’elettorato opterà per la continuità rappresentata dal candidato socialista.