(AGENPARL) - Roma, 17 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Sat 17 January 2026 “Come Movimento 5 Stelle siamo stati critici fin dall’inizio rispetto
all’ipotesi di trasferire la Grand Stand Arena alla Favorita, e le risposte
fornite in Parlamento dal Ministro Abodi all’interrogazione delle deputate
Morfino e D’Orso confermano tutte le nostre perplessità.
Il Governo richiama il cosiddetto “modello Caivano” e la necessità di
rigenerare le periferie, ma nei fatti propone di collocare l’impianto nel
centro della città, alla Favorita, tradendo completamente quella logica.
Se davvero si vuole parlare di rigenerazione sociale, è evidente che Borgo
Nuovo e le periferie dovevano rappresentare la destinazione naturale
dell’intervento, non l’ennesima scelta che penalizza quei territori.
Ancora più grave è il profilo economico dell’operazione.
Il Ministro Abodi ha confermato che l’impianto è attualmente a noleggio
fino al 31 dicembre 2028 e che il riscatto poteva avvenire tra due anni.
L’anticipazione del riscatto nasce da esigenze di Roma, che non intende più
utilizzare questa struttura, ma il costo viene scaricato interamente sul
Comune di Palermo.
Parliamo di oltre 6 milioni di euro che graverebbero su un bilancio
comunale già in piano di riequilibrio finanziario, sottraendo risorse a
servizi essenziali per i cittadini: manutenzione delle strade,
illuminazione pubblica, scuole, servizi sociali.
È inaccettabile chiedere ai palermitani di pagare un’operazione che serve
prima di tutto a risolvere un problema di altri.
L’operazione avrebbe potuto avere un senso solo se inserita davvero in un
percorso di rigenerazione delle periferie. In passato si era parlato di
Caivano e del Parco Tindari a Borgo Nuovo: lì l’impianto avrebbe potuto
rappresentare uno strumento di inclusione e riscatto sociale, fermo
restando che gli oneri del riscatto e del trasferimento avrebbero dovuto
essere sostenuti dal Governo, non dal Comune.
Un passaggio, però, va sottolineato: lo stesso Ministro Abodi ha chiarito
che la localizzazione definitiva dell’impianto non è ancora stata stabilita
e che, in fase di progettazione esecutiva, esiste ancora la possibilità di
cambiare destinazione.
Il Sindaco Lagalla non ha quindi alibi: se vuole può ancora cambiare la
destinazione dell’impianto e, se intende parlare seriamente di
riqualificazione urbana e sociale, abbia il coraggio di scegliere le
periferie, come Borgo Nuovo, Zen e Sperone, Villaggio Santa Rosalia dove
esistono aree F3 destinate per attrezzature sportive”.
Lo dichiara il consigliere del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo
Giovanni. Gaudesi
Ufficio Stampa
Comune di Palermo
Trending
- Islam, Bignami: Solidarietà a Cerno, necessario tenere alta l’attenzione su rischio estremista
- InCorte News” – settembre-ottobre 2026
- L’Iran minaccia di portare la guerra in Europa: basi americane e NATO nel mirino, anche in Italia
- Frontex, l’Europa cambia strategia: più poteri sui rimpatri, anche fuori dall’Unione
- Ad “Anzio che legge” tutti i numeri del cambiamento: verso l’effettiva parità
- Le limitazioni al traffico in occasione della cerimonia per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Il mercato cittadino si terrà sul Facsal
- Lavori in via Gramsci, cantiere per fasi per tutelare il commercio
- Fondazione Marche Cultura: Senigallia manifesta l’interesse a diventare socio, si apre il confronto istituzionale
- Pierluigi Panza racconta la storia dell’italiano che assassinò il presidente francese. Un delitto di un secolo fa che parla al presente
- Ucraina, negoziati ad Abu Dhabi tra una settimana ma senza l’Europa: Mosca detta i confini del confronto
![[Comune Palermo] Grand Stand Arena – Dichiarazione consigliere Randazzo](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2023/07/COMUNE-DI-PALERMO.jpg)