(AGENPARL) - Roma, 16 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 16 January 2026 (ACON) Trieste, 16 gen – “La mancata approvazione, durante la
seduta del Consiglio regionale di ieri (15 gennaio), di una norma
che permetta di affidare degli incarichi a medici in pensione ?
un fatto grave, che aumenta la situazione di emergenza che vivono
le comunit? del Medio Friuli. La Giunta regionale e la
Maggioranza se ne assumano la responsabilit? e provvedano subito
a porre rimedio”. Questa la dichiarazione, in una nota, del
capogruppo in Consiglio regionale di Patto per l’Autonomia-Civica
Fvg, Massimo Moretuzzo, che ieri ha anche interrogato l’assessore
Riccardi sulla situazione dei medici di medicina generale nel
Medio Friuli.
“Dopo l’errore clamoroso fatto dal Governo che non ha prorogato
la norma vigente fino al 31 dicembre scorso e che permetteva di
contrattualizzare medici in quiescenza, cui ora il ministro
Ciriani dice di voler porre rimedio – prosegue Moretuzzo – il
Centrodestra ha combinato un altro enorme sbaglio: prima
l’assessore Riccardi ha annunciato sulla stampa che avrebbe
presentato un emendamento alle norme in discussione ieri,
peraltro con una notevole forzatura procedurale per la quale
aveva chiesto e ottenuto il sostegno delle Opposizioni, poi la
Maggioranza ha deciso che questa cosa non era poi cos? urgente e
che si pu? anche aspettare qualche settimana. Una clamorosa
smentita dell’assessore, evidentemente impallinato dalla sua
stessa Maggioranza, e uno schiaffo a tutte le migliaia di persone
del Medio Friuli e della Bassa Friulana che sono senza medico di
base e non hanno nessuna risposta alle loro richieste”.
“Dopo 8 anni di governo Fedriga – incalza ancora l’autonomista –
? tempo che la Giunta si prenda le proprie responsabilit?, senza
scaricare su altri le colpe di un sistema che sta drenando sempre
pi? risorse ed ? lontano da risolvere criticit? sempre pi? gravi.
Nel Medio Friuli mancano almeno 3 medici di base, il 13 gennaio
scorso al distretto sanitario sono dovute intervenire le Forze
dell’ordine per mantenere la calma fra le persone esasperate da
una situazione insostenibile, nonostante gli sforzi
dell’amministrazione comunale e della dirigenza del distretto,
che stanno facendo del loro meglio”.
“La Casa di comunit? di Codroipo non ? ancora stata attivata e
l’ospedale di comunit?, inaugurato il 25 ottobre scorso, per ora
ha visto solo il trasferimento di 20 posti della Rsa (che prima
erano 24, quindi con una diminuzione di 4 unit?) e non c’? ancora
traccia dei 12 posti di hospice e degli 8 posti di Suap –
Speciale unit? assistenza protratta. Mi auguro che chi ha la
responsabilit? di governo metta in atto subito tutti gli
strumenti a disposizione per trovare una soluzione. Da parte
nostra, come abbiamo dimostrato anche in occasione della seduta
d’Aula di ieri – conclude Moretuzzo -, siamo disponibili a
collaborare per risolvere una situazione che non ? accettabile”.
ACON/COM/rcm
161306 GEN 26
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