(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 15 January 2026 Aosta, 15 gennaio 2026
Comunicato stampa n. 26/MP
Interpellanza sulle strategie per contrastare la desertificazione
commerciale
Le strategie non assistenzialistiche per contrastare la desertificazione
commerciale sono state oggetto di un’interpellanza del gruppo Fratelli
d’Italia presentata nella seduta consiliare del 15 gennaio 2026.
Il Vicecapogruppo Massimiliano Tuccari ha richiamato i dati di
Confcommercio, «che collocano la Valle d’Aosta tra le regioni con il più
alto tasso di desertificazione commerciale (28,2%), pari a un locale chiuso
su tre. Il fenomeno incide negativamente sulla vivibilità dei territori,
sull’attrattività turistica, sul valore immobiliare, sulla coesione sociale
e il vero problema è non aver mai discusso, in quest’Aula, delle cause ma
soltanto degli effetti. I contributi a fondo perduto risultano inefficaci
nel medio-lungo periodo per contrastare le chiusure di esercizi: servono,
invece, strategie strutturali e non assistenzialistiche, basate anche sulla
nostra Autonomia e ispirate a esperienze già sperimentate in altre realtà
italiane ed europee, basate su semplificazione burocratica, fiscalità di
vantaggio, partenariati pubblico-privati, riutilizzo di locali sfitti con
contratti a “canone modulato” e per laboratori artigianali visibili al
pubblico. Chiediamo quindi se la Giunta intenda istituire una cabina di
regia regionale, promuovere una piattaforma digitale unica del commercio
valdostano in collaborazione con le associazioni di categoria e definire
tempi e strumenti normativi concreti, anche attraverso un atto
programmatico o un disegno di legge, entro il 2026 per migliorare e
progettare il futuro commerciale 2.0.»
Nella risposta, l’Assessore al commercio, Giulio Grosjacques, ha spiegato
che «i contributi agli esercizi di vicinato assegnati nel 2025 hanno
sostenuto, nel solo settore dei beni di prima necessità, il mantenimento di
157 attività e l’apertura di 8 nuovi esercizi. Non è corretto affermare che
queste misure non funzionino, anche alla luce dei riscontri positivi
espressi nel tempo da operatori e associazioni di categoria. Se per misure
non assistenzialistiche gli interpellanti intendono azioni di sostegno che
non gravino sul bilancio regionale, è evidente che incontrerebbero il
favore della Regione: occorre però individuarne di efficaci, che non
producano solo burocrazia e rientrino nelle competenze regionali.»
«L’Amministrazione regionale – ha proseguito Grosjacques – non dispone di
studi di dettaglio sull’impatto dei diversi fattori sulle dinamiche
demografiche delle attività commerciali. Tali analisi richiedono tempi e
risorse e, in questa fase, il Governo regionale intende concentrarsi su
iniziative concretamente realizzabili. L’Assessorato intrattiene un
confronto costante con le associazioni di categoria e non ci sono
preclusioni a istituzionalizzare questi momenti attraverso una cabina di
regia allargata anche a Comuni, Chambre, Suel e altri Assessorati, a
condizione che vi siano proposte serie e attuabili e non un semplice tavolo
senza valore aggiunto. Allo stesso modo, l’Assessorato non è contrario a
una piattaforma digitale unica del commercio valdostano, purché nasca dagli
operatori e dalle loro associazioni, per evitare nuovi vincoli burocratici.
La Regione promuove già alcune aziende su Love VdA ed è disponibile a dare
visibilità a piattaforme digitali sviluppate dagli operatori a sostegno del
piccolo commercio.»
«In accordo con le associazioni di categoria – ha concluso l’Assessore –
abbiamo esteso i contributi per gli esercizi di vicinato ai negozi di
abbigliamento, calzature e ottica e abbiamo approvato le legge 25 del 2025,
con relativa delibera attuativa che stimola gli operatori all’innovazione,
alla digitalizzazione e alla sostenibilità, attività che sono state
considerate fondamentali anche dalla Cgia di Mestre. Non possiamo essere
d’accordo con misure di pianificazione, come il Piano integrato di offerta
commerciale, che stabiliscono quante e quali attività si possano insediare
o come si debbano promuovere mentre siamo disponibili alla creazione della
cabina di regia che assorbirebbe anche il Tavolo permanente con le
associazioni di categoria.»
Per il Consigliere Tuccari, «serve uno studio locale approfondito sul
fenomeno visto che per geografia, dimensioni e aspetti territoriali ci
distinguiamo dalle altre Regioni italiane. Le parole non mancano ma mancano
i tempi di attuazione di queste misure perché ogni giorno è prossimo a una
nuova chiusura. Per questo sollecito dei tempi certi per ciò che viene
fatto: il tessuto produttivo è fondamentale per il gettito del nostro
bilancio e se viene meno non avremo risorse sufficienti per far fronte alle
spese future.»
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