(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 15 January 2026 Magnifica Rettrice, Governatore della Banca d’Italia, Autorità Accademiche, Civili,
Militari e Religiose, Direttore Generale, Docenti, Colleghe e Colleghi del personale
Tecnico amministrativo, Studentesse e Studenti,
È con profondo senso di responsabilità e di appartenenza all’istituzione che porgo il
saluto del personale tecnico-amministrativo, Bibliotecario e dei Collaboratori ed
Esperti Linguistici dell’Università degli Studi di Messina in occasione
dell’inaugurazione di questo nuovo anno accademico, e desidero ringraziare la
Magnifica Rettrice per avermi dato questa opportunità.
L’Università è, per sua natura, luogo di alta formazione e di sviluppo del sapere,
presidio di ricerca e di innovazione, istituzione al servizio della crescita culturale e
civile del Paese.
Tuttavia, affinché tali finalità possano realizzarsi con continuità e qualità, è
imprescindibile l’esistenza di un apparato organizzativo efficiente, competente e
affidabile. In tale cornice si colloca l’azione del personale tecnico-amministrativo, che,
con professionalità e senso del dovere, contribuisce quotidianamente al funzionamento
dell’Ateneo e alla concreta erogazione dei servizi rivolti a studenti, docenti, ricercatori
e all’utenza esterna.
Il personale tecnico-amministrativo è parte integrante della vita universitaria: assicura
la regolarità amministrativa e contabile, tutela la trasparenza, presidia la qualità dei
servizi, garantisce l’operatività dei sistemi informativi e dei processi digitali. È un
lavoro spesso non immediatamente visibile, ma essenziale, che richiede precisione,
aggiornamento continuo e capacità di affrontare, con equilibrio, complessità normative
e organizzative in costante evoluzione.
Negli ultimi anni, queste trasformazioni hanno subito una significativa accelerazione.
La modernizzazione dei processi, l’incremento degli adempimenti, la necessità di una
maggiore rapidità e tracciabilità delle procedure, insieme alla crescente richiesta di
servizi digitali, hanno richiesto un impegno straordinario. In tale scenario, l’esperienza
vissuta durante la pandemia da Covid-19 rappresenta un momento cruciale, meritevole
di essere ricordato non solo per le difficoltà affrontate, ma anche per la straordinaria
capacità di reazione dimostrata dall’Università di Messina nel suo complesso.
Alla luce di tale esperienza, mi sia consentito formulare a nome del personale un
auspicio, con spirito costruttivo: che l’Ateneo possa continuare a valorizzare, laddove
compatibile con le funzioni e con le esigenze del servizio, le modalità di lavoro agile e
di smart working. Non si tratta di proporre una contrapposizione tra lavoro in presenza
e lavoro a distanza, bensì di consolidare un modello organizzativo moderno, regolato
e orientato ai risultati, che consenta, da un lato, di tutelare il benessere organizzativo e
favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, e dall’altro, tuttavia, di mantenere
elevati standard di efficacia, tempestività e qualità. Il lavoro agile, quando
correttamente programmato e dotato di regole chiare, strumenti adeguati e criteri
trasparenti, può rappresentare un fattore di efficienza, sostenibilità e
responsabilizzazione.
In questo contesto di rinnovamento e di responsabilità collettiva, non possiamo
trascurare il tema dell’uguaglianza di genere, che rappresenta una lente attraverso cui
si misura la qualità stessa della nostra comunità accademica.
Se l’università è davvero il luogo in cui si coltivano pensiero critico, libertà intellettuale
e giustizia sociale, allora l’uguaglianza di genere non può essere trattata come un
obiettivo opzionale, ma come un principio fondante—uno di quelli che definiscono chi
siamo e quale futuro vogliamo costruire. L’Università, per sua natura, è una promessa:
promette opportunità, crescita, riconoscimento del merito.
L’Università è, e deve continuare ad essere, un luogo di pari opportunità, nel quale il
merito, la competenza e l’impegno siano gli unici criteri di riconoscimento e di crescita
professionale, indipendentemente dal genere. Investire sull’uguaglianza di genere
significa rafforzare la qualità dell’istituzione universitaria e rendere più solido il suo
ruolo sociale e culturale. Anche il personale tecnico-amministrativo contribuisce in
modo significativo alla costruzione di un ambiente di lavoro inclusivo, rispettoso e
attento alle differenze, promuovendo quotidianamente pratiche organizzative
improntate alla valorizzazione delle competenze di tutte e di tutti e all’equità.
Vorrei, a nome di tutto il Personale tecnico-amministrativo, esprimere un sentito
ringraziamento alla Governance dell’Ateneo per la scelta di destinare stabilmente al
Fondo del PTA n. 3,00 punti organico, derivanti dal contingente assunzionale ordinario
assegnato all’Università per l’anno 2025. Tale decisione rappresenta un segnale
concreto di attenzione e di valorizzazione del ruolo del personale tecnicoamministrativo nel funzionamento e nello sviluppo dell’Istituzione universitaria,
rafforzando le prospettive di consolidamento organizzativo e di crescita del personale.
In questo quadro di attenzione e investimento sulle risorse umane, desidero richiamare
l’attenzione su un tema di evidente importanza per il Personale tecnico-amministrativo:
la prevista riorganizzazione degli uffici e dei servizi amministrativi, finalizzata a
rendere l’apparato dell’Ateneo ancora più efficiente e pienamente coerente con le
esigenze contemporanee. Auspichiamo che non sarà un mero riassetto formale ma sarà
frutto di un progetto organico, fondato su analisi dei processi, definizione chiara delle
competenze, semplificazione delle procedure, integrazione degli strumenti digitali e
misurabilità dei risultati.
Tutto il Personale ambisce ad operare all’interno di un’amministrazione universitaria
capace di coniugare rigore e rapidità, presidio delle regole e orientamento al servizio,
trasparenza e semplificazione. Una struttura moderna deve ridurre duplicazioni e
sovrapposizioni, promuovere un coordinamento efficace tra le diverse articolazioni
dell’Ateneo, rendere più omogenei i procedimenti e più tempestive le risposte,
innalzare la qualità percepita dall’utenza e garantire una migliore capacità di
programmazione, anche con riferimento alla gestione dei progetti e all’impiego delle
risorse, così da rendere il lavoro presso l’amministrazione la partecipazione
consapevole ad un progetto condiviso.
Proprio in quest’ottica, è necessario assicurare adeguati interventi di formazione,
supporto nella fase di transizione e attenzione ai carichi di lavoro, affinché
l’innovazione organizzativa sia percepita come un’occasione di razionalizzazione e
miglioramento ma anche come opportunità di crescita professionale per tutto il
personale.
Il PTA è convinto dell’importanza della valorizzazione delle competenze, dei percorsi
di crescita professionale, dell’aggiornamento continuo, del benessere organizzativo e
di una cultura del lavoro improntata alla collaborazione e alla chiarezza dei ruoli.
L’Università degli Studi di Messina, per storia, identità e radicamento territoriale, è
chiamata a svolgere un ruolo strategico nello sviluppo culturale, sociale ed economico
del contesto in cui opera. In particolare, in un’area come il Mezzogiorno, la formazione
e la ricerca rappresentano leve decisive per creare opportunità, trattenere talenti e
generare innovazione. In questa prospettiva, anche il contributo del personale tecnicoamministrativo si colloca pienamente nella missione pubblica dell’Ateneo: garantire
un’istituzione efficiente, affidabile, inclusiva e orientata alla qualità.
In conclusione del mio intervento, mi sia consentito rivolgere un pensiero alle nostre
studentesse ed ai nostri studenti, tra i quali c’è anche mio figlio.
Vorrei farlo richiamando le parole di Piero Calamandrei
«La scuola e l’università non sono un privilegio individuale, ma un servizio reso alla
collettività, perché dallo studio nasce la consapevolezza necessaria a costruire una
società più giusta e più libera».
Oggi, purtroppo, non a tutti i giovani nel mondo è garantita l’esperienza universitaria
e l’accesso allo studio ed alla cultura.
A Voi l’augurio di vivere l’Università come un luogo di crescita, di confronto e di
responsabilità.
Buon anno accademico a tutti!
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