(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 15 January 2026 L’assessore ha risposto a un’interrogazione in Consiglio regionale
Trieste, 15 gen – “Difficile discutere con chi ti accusa di
aver chiuso le Medicine quando queste, funzioni tipicamente
ospedaliere, sono il frutto di una decisione presa nella
legislatura di Debora Serracchiani. Inoltre, la trasformazione
del Punto di primo intervento in un ambulatorio per le cure
primarie non ? uno strumento per tagliare i servizi, ma una
riconversione mirata a mantenere presidiato il territorio in modo
efficiente e sostenibile”.
Cos? oggi l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi in
relazione a un’interrogazione avente per tema la Casa della
Comunit? di Cividale del Friuli.
Come ha replicato Riccardi, contrariamente a quanto viene
sostenuto dall’opposizione circa la soppressione dei servizi, la
transizione dal vecchio Punto di primo intervento (Ppi) alla
nuova Casa della Comunit? garantisce una copertura assistenziale
continua. Il nuovo assetto punta su una presenza medica costante
nelle 24 ore: la fascia diurna (8.00-20.00) ? affidata a
un’?quipe di medici e infermieri, mentre nelle ore notturne la
continuit? ? assicurata da due unit? del servizio di guardia
medica.
In relazione ai dubbi sollevati sulla finalit? dell’ambulatorio
di cure primarie rispetto al precedente Ppi, secondo l’assessore
i dati del primo mese e mezzo di attivit? smentiscono l’ipotesi
di un servizio inefficiente.
“Il bilancio ? positivo – ha aggiunto Riccardi – e non sono
pervenute segnalazioni di disagi o malfunzionamenti da parte
degli utenti, a dimostrazione che la riconversione risponde
concretamente alle necessit? del territorio”.
Per quanto riguarda la tutela delle zone periferiche e delle
Valli del Natisone, l’assessore ha affermato che la rete di
protezione rimane solida. Il presidio per le emergenze che
richiedono alta specializzazione ? garantito h24 dal servizio di
emergenza territoriale, con basi operative attive sia a Cividale
sia a San Pietro al Natisone. La procedura ? strutturata per
stabilizzare il paziente e centralizzarlo verso il polo
universitario di Udine, centro di riferimento regionale.
Infine, in merito alle accuse di scarsa condivisione e mancanza
di visione strategica, Riccardi ha ribadito che il passaggio alla
Casa della Comunit? – “un giusto provvedimento che porta il nome
dell’allora ministro Speranza” – rappresenta un nuovo modello
operativo volto a superare logiche superate, assicurando che ogni
scelta ? finalizzata a garantire i servizi necessari alla
popolazione, comprese le urgenze.
ARC/GG/ma
151657 GEN 26
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