(AGENPARL) - Roma, 14 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 14 January 2026 *Studio Associati Maior ottiene risarcimento di circa 600.000 euro contro
ASL Napoli 1 Centro per decesso da responsabilità sanitaria*
*Gli avvocati dello Studio Associati Maior: “Accertata una grave e
colpevole sottovalutazione del quadro cardiologico del paziente”*
Lo Studio Associati Maior annuncia un nuovo e significativo successo
giudiziario nell’ambito della responsabilità sanitaria. Il Tribunale ha
infatti condannato l’ASL Napoli 1 Centro al risarcimento di circa 600.000
euro in favore della moglie e del figlio di un paziente deceduto presso un
noto ospedale napoletano, a seguito di una gravissima e colpevole errata
gestione clinica. La vicenda risale al ricovero del paziente presso il
Pronto Soccorso a seguito di una caduta accidentale avvenuta nel proprio
domicilio, che aveva determinato una lesione ossea. L’uomo era affetto da
importanti patologie cardiache croniche, tuttavia da tempo stabilizzate e
adeguatamente compensate da terapie idonee, tali da garantirgli una
condizione clinica di equilibrio. Nonostante ciò, l’attenzione sanitaria si
è concentrata esclusivamente sull’aspetto ortopedico, con una totale e
ingiustificata sottovalutazione del quadro cardiologico. Il paziente veniva
ricoverato in un reparto non idoneo rispetto alla complessità delle sue
condizioni generali, senza ricevere le cure specialistiche necessarie per
la patologia cardiaca di cui era noto portatore. Tale omissione ha
determinato un progressivo e inesorabile peggioramento dello stato di
salute, fino allo scompenso fatale e al decesso. A dirlo sono gli avvocati
dello Studio Associati Maior, rappresentato dagli avvocati Pierlorenzo
Catalano, Michele Francesco Sorrentino e Filippo Castaldo, con il supporto
del medico legale Dott. Marcello Lorello, che hanno assistito i familiari
del paziente nell’azione giudiziaria promossa nei confronti dell’ASL
competente.
Nel corso del giudizio, il Collegio dei Consulenti Tecnici d’Ufficio
nominato dal Tribunale ha integralmente condiviso la ricostruzione dei
fatti e le tesi difensive dello Studio Maior, accertando gravi profili di
responsabilità sanitaria per errata gestione clinica e macroscopiche
omissioni assistenziali. Nonostante l’esito peritale nettamente
sfavorevole, l’ASL non ha inteso addivenire ad alcuna soluzione
transattiva. Il Tribunale ha pertanto pronunciato sentenza di condanna,
riconoscendo e liquidando in favore dei congiunti sia il danno da perdita
del rapporto parentale, sia il danno catastrofale, connesso alla lucida
consapevolezza del paziente di andare incontro alla morte in una condizione
di sofferenza, agonia e mancanza di adeguata assistenza sanitaria.
“Questa sentenza riafferma il principio secondo cui il paziente deve essere
valutato nella sua globalità e non limitatamente a singoli profili clinici
– dichiarano gli avvocati dello Studio Associati Maior –. È una decisione
che restituisce giustizia alla famiglia e richiama le strutture sanitarie
al rispetto dei più basilari doveri di cura e vigilanza”.
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