(AGENPARL) - Roma, 14 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 14 January 2026 *Iran, Lombardo a Conte: giustifica astensione m5S, peggiora invece di
chiarire*
“La nota con cui Giuseppe Conte ha tentato di giustificare l’astensione del
M5S finisce per peggiorare, anziché chiarire, una scelta politicamente
debole. È comprensibile l’imbarazzo nel difendere una posizione difficile,
ma non si può farlo alterando i fatti. Il Movimento non aveva chiesto
l’inserimento di un passaggio di contrarietà ad interventi unilaterali, in
una risoluzione costruita per essere unitaria: aveva preteso l’inserimento
di un punto di contrarietà a qualunque intervento esterno che implicasse
l’uso della forza”. Lo dice il senatore di Azione Marco Lombardo.
“Qui sta l’errore di fondo: mettere sullo stesso piano – prosegue Lombardo
– l’intervento unilaterale degli Stati Uniti in Venezuela e un’eventuale
azione collettiva in Iran è giuridicamente e politicamente sbagliato. Il
diritto internazionale vieta l’uso della forza per imporre un ‘regime
change’, ma non esclude, a determinate condizioni, la legittima difesa
collettiva a tutela di una popolazione civile vittima di crimini
internazionali. In Iran le proteste non sono più soltanto economiche: si
sono trasformate in una rivolta sociale che assume ormai i tratti di una
rivoluzione contro il regime degli ayatollah. Il Corpo dei Guardiani della
Rivoluzione Islamica non opera per il mantenimento dell’ordine pubblico, ma
agisce come una struttura terroristica, anche attraverso milizie straniere,
reprimendo nel sangue le manifestazioni.
Di fronte a questo scenario, la semplice espressione di solidarietà è
insufficiente. Le forze politiche italiane dovrebbero superare le divisioni
partitiche e schierarsi apertamente a fianco della popolazione iraniana. Il
Governo ha il dovere di agire con urgenza in sede europea e internazionale,
chiedendo la cessazione immediata delle violenze e mettendo sul tavolo, se
necessario, l’ipotesi di un intervento in legittima difesa collettiva.
Difendere la vita, la libertà e i diritti umani non può restare una
dichiarazione di principio” conclude Lombardo.
*Ufficio Stampa Azione*