(AGENPARL) - Roma, 14 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 14 January 2026 COMUNICATO STAMPA
Antitrust: avviata indagine su GDO e filiera agroalimentare
L’attività dell’Autorità si concentrerà in particolare sul ruolo svolto
dalle catene distributive nella ripartizione del valore aggiunto lungo la
filiera agroalimentare e nella formazione dei prezzi finali. I soggetti
interessati possono inviare contributi od osservazioni entro il 31 gennaio
prossimo
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine
conoscitiva sul ruolo svolto dalla grande distribuzione organizzata (GDO)
nell’ambito della filiera agroalimentare, anche prendendo spunto dalla
netta divaricazione, che si è determinata negli ultimi anni, tra
l’inflazione generale e l’inflazione dei generi alimentari. In
particolare, sulla base dei dati ISTAT, tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i
prezzi dei beni alimentari hanno fatto registrare un incremento del 24,9%,
superiore di quasi 8 punti percentuali rispetto a quello registrato nello
stesso periodo dall’indice generale dei prezzi al consumo (pari al 17,3%).
A fronte di questi aumenti dei prezzi al consumo, i produttori agricoli
lamentano spesso una compressione o, quanto meno, una crescita inadeguata
dei propri margini, che potrebbe essere in parte riconducibile al forte
squilibrio di potere contrattuale degli agricoltori rispetto alle grandi
catene della grande distribuzione organizzata.
Nell’ambito della filiera agro-alimentare, l’anello della catena
rappresentato dalla fase di scambio tra i distributori finali e i
fornitori rappresenta uno snodo cruciale, sia per la determinazione del
livello di remunerazione dei fornitori – e, di conseguenza, della
redditività delle attività produttive a monte – sia per la definizione
dell’andamento dei prezzi al consumo. In tale contesto, l’indagine intende
approfondire, tra l’altro, le modalità di esercizio del potere di acquisto
da parte delle catene della GDO, anche attraverso diverse forme di
aggregazione non societaria (cooperative, centrali e supercentrali); la
richiesta ai fornitori, da parte delle catene distributive, di
corrispettivi per l’acquisto dei servizi di vendita (come l’inserimento in
assortimento, le modalità di collocamento dei prodotti a scaffale, le
promozioni, il lancio di nuovi prodotti, ovvero il cosiddetto trade
spending); il crescente rilievo dell’incidenza dei prodotti a marchio del
distributore (le cosiddette Private Label).
I temi legati all’esercizio del potere di acquisto da parte delle catene
distributive hanno un rilievo concorrenziale anche perché la gestione
degli acquisti e della vendita dei servizi ai fornitori, come pure quella
dell’approvvigionamento e del posizionamento dei prodotti Private Label,
rappresentano un’importante leva strategica di competizione a valle tra
gli operatori della GDO e incidono direttamente sulle dinamiche di
formazione dei prezzi finali. L’Autorità ha avviato una consultazione
pubblica sulle tematiche specificate in dettaglio nel provvedimento
d’avvio dell’indagine: i soggetti interessati possono presentare
Roma, 14 gennaio 2026
Testo del provvedimento
https://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/IC58_provv.%20avvio.pdf
Foto del Presidente Rustichelli
Direzione Rapporti Istituzionali, Relazioni Esterne, Comunicazione e
Stampa
Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
00198 Roma – Italia
