(AGENPARL) - Roma, 13 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 13 January 2026 Dimensionamento scolastico: il Governo commissaria la Toscana. Un atto grave contro territori, autonomie e scuola pubblica
La decisione del Governo di procedere al commissariamento della Regione Toscana sul dimensionamento della rete scolastica rappresenta un atto politicamente grave e istituzionalmente inaccettabile. Una scelta che non nasce dal confronto, ma dall’imposizione, e che colpisce una Regione che ha esercitato fino in fondo le proprie prerogative nel rispetto delle autonomie locali e del diritto allo studio.
Ancora una volta il Governo sceglie la strada della forzatura, utilizzando il tema del dimensionamento come uno strumento di compressione delle autonomie e di riduzione dei presìdi educativi sui territori. In Toscana questo significa mettere in discussione equilibri costruiti negli anni insieme a Comuni, Province, comunità scolastiche e famiglie, con particolare impatto sulle aree interne e più fragili.
Il Partito Democratico, a livello nazionale e regionale, ha più volte espresso una posizione chiara: il dimensionamento scolastico non può essere affrontato come una mera operazione numerica o contabile. La scuola non è un capitolo di spesa da comprimere, ma un presidio sociale, educativo e culturale fondamentale, soprattutto in una fase segnata dal calo demografico e dall’aumento delle disuguaglianze.
In Toscana, come PD, abbiamo promosso iniziative politiche e istituzionali, presentato atti e avanzato proposte con un obiettivo preciso: governare i cambiamenti senza scaricarne i costi su studenti, famiglie e lavoratori della scuola. Il commissariamento deciso dal Governo va esattamente nella direzione opposta: azzera il confronto, svuota il ruolo delle istituzioni territoriali e impone dall’alto scelte che avranno conseguenze concrete sull’organizzazione scolastica e sulla qualità del servizio.
Ridurre autonomie, accorpare istituti e indebolire la governance delle scuole significa allontanare le decisioni dai territori, aumentare i carichi amministrativi e rendere più difficile rispondere ai bisogni educativi delle comunità locali. È una visione miope, che ignora il valore strategico della scuola pubblica per lo sviluppo e la coesione sociale.
Come Partito Democratico non accettiamo questa impostazione e chiediamo al Governo di fare un passo indietro, riaprendo immediatamente un confronto serio con la Regione Toscana e con gli enti locali. Difendere la scuola pubblica significa difendere l’autonomia dei territori e il diritto all’istruzione sancito dalla Costituzione.
Il PD continuerà a essere al fianco delle comunità scolastiche toscane, dentro e fuori le istituzioni, per contrastare una scelta sbagliata e per affermare un’idea diversa di scuola: inclusiva, radicata nei territori e capace di guardare al futuro.
Giacomo Termine
Segretario provinciale
Partito Democratico
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