(AGENPARL) - Roma, 13 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 13 January 2026 COMUNE DI PIACENZA
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Piacenza, 13 gennaio 2026
Oggetto: Bracconaggio al Parco Montecucco, intervento della Polizia Locale
Prosegue l’attività di controllo del territorio e di tutela dell’ambiente da parte della
Polizia Locale di Piacenza. Nel pomeriggio di domenica 11 gennaio, una pattuglia è
intervenuta nei pressi del Parco Montecucco, a seguito della segnalazione di un
cittadino che aveva notato movimenti sospetti riconducibili ad attività di bracconaggio
nell’area verde.
Giunti sul posto, gli agenti, grazie alla testimonianza di una ex guardia venatoria, sono
riusciti a individuare un uomo che poco prima aveva posizionato una trappola per
uccelli. Il soggetto, identificato in un 72enne originario dell’Est Europa e residente in
città, utilizzava un sistema sofisticato composto da esche, richiami acustici e visivi, tra
cui alcuni esemplari artificiali di cardellini, per attirare le prede. Nel cestino della sua
bicicletta sono stati rinvenuti due sacchetti contenenti la gabbia-trappola, i richiami
elettronici e il mangime. Durante l’ispezione del materiale, gli agenti hanno inoltre
scoperto un seghetto a mano con una lama di circa 20 cm, di cui l’uomo non è stato in
grado di giustificare il possesso.
“Questo intervento – sottolinea il Comando di Polizia Locale di via Rogerio –
conferma il costante impegno della Polizia Locale di Piacenza non solo nella
sicurezza urbana, ma anche nella rigorosa tutela del benessere animale e dei luoghi
verdi del nostro territorio. L’operazione dimostra l’importanza della collaborazione tra
cittadini e istituzioni per contrastare pratiche illegali”.
L’uomo è stato accompagnato presso il Comando per gli accertamenti di rito. Al
termine delle attività, con la collaborazione di una pattuglia della Polizia Locale della
Provincia di Piacenza, è stato indagato in stato di libertà per i reati di porto abusivo di
oggetti atti ad offendere ed esercizio di attività venatoria con l’utilizzo di mezzi
vietati. Sono ancora in corso gli accertamenti relativi al procedimento, attualmente
nella fase delle indagini preliminari, che proseguiranno per i consueti approfondimenti
investigativi in vista delle valutazioni sull’eventuale esercizio dell’azione penale.
Tutto il materiale, inclusi i dispositivi elettronici e l’oggetto da taglio, è stato posto
sotto sequestro penale e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Da una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe giustificato la sua attività ai fini della
cattura e della successiva vendita dei cardellini, un fenomeno che oscilla tra
l’allevamento legale e un mercato nero dove gli esemplari possono raggiungere valori
tra i 100 e i 3.000 euro in base alle capacità canore e alle caratteristiche.
PIACENZA PRIMOGENITA
DELL’UNITÀ D’ITALIA
