(AGENPARL) - Roma, 13 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 13 January 2026 *Progetto Phobos, l’avvocatura regionale smentisce il Comune di Orvieto.
“Basta strumentalizzazioni, la Regione Umbria non lascia da solo nessun
territorio”*
(AUN) – Perugia, 13 gennaio 2026 – In merito alle recenti dichiarazioni
della sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, riguardo “la mancata
costituzione in giudizio al Tar della Regione Umbria sul progetto eolico
Phobos”, l’avvocatura regionale respinge con forza ogni accusa di
disinteresse e precisa quanto segue.
“Al contrario di quanto affermato dal Comune di Orvieto in una nota
pubblicata sul sito ufficiale, la Giunta regionale con la deliberazione n.
1365 del 30 dicembre 2025 ha provveduto formalmente alla costituzione in
giudizio dinanzi al TAR Umbria contro il ricorso di RWE Renewables Italia
Srl avverso al diniego all’autorizzazione da parte della Regione. Tale
decisione è stata assunta ben prima di avere notizia della sentenza del
Consiglio di Stato.
È necessario chiarire, per interrompere narrazioni distorte, che la
sentenza del Consiglio di Stato ha reso superfluo ed inutile il passaggio
sulla sospensiva cautelare in sede di TAR. La Regione ha scelto di
costituirsi direttamente nel merito della questione, essendo l’unica
autorità competente a dare esecuzione a quanto stabilito dal Consiglio di
Stato e a difendere l’esito negativo della Conferenza dei servizi. Nessuna
controparte, nemmeno il Comune di Orvieto è lasciato da solo. La Regione
sta esercitando e continuerà a esercitare i propri diritti e doveri sia in
chiave amministrativa procedimentale che in sede di giudizio”.
Chiamato direttamente in causa dalla sindaca Tardani, l’assessore
regionale all’ambiente Thomas De Luca ribadisce che la Regione Umbria non
ha mai abbandonato il campo. Per questo stupisce la posizione del Comune di
Orvieto che appare come una mera strumentalizzazione politica priva di
fondamento giuridico e amministrativo. “È paradossale che chi oggi grida
all’abbandono sia parte di quella stessa area politica che, a livello di
Governo nazionale, ha firmato il decreto per dare il via libera
all’impianto Phobos nonostante il parere contrario del Ministero della
Cultura – sottolinea l’assessore De Luca – ricordiamo alla sindaca Tardani
che proprio il provvedimento a firma di Giorgia Meloni del 27 giugno 2023,
insieme all’inerzia della giunta Tesei, sia l’origine del problema che il
territorio sta affrontando. L’attuale Giunta regionale è stata l’unica
istituzione a concludere l’iter autorizzativo con un esito negativo,
ponendo un argine concreto alla liberalizzazione selvaggia promossa dal
Governo centrale. Perché la sindaca Tardani, oggi molto attiva nel
diffondere fake news, allora non intervenne con il Ministro Gilberto
Pichetto Fratin e con l’ex assessore del suo stesso partito? Tutelare il
territorio e difendere i diritti dei cittadini orvietani, a prescindere dal
comportamento di chi li amministra, resta una priorità assoluta
dell’attuale Giunta, come dimostra anche la legge regionale n. 7/2025,
purtroppo impugnata dal Governo Meloni. La sindaca Tardani eviti dunque di
cercare visibilità politica su una questione così complessa e stia
tranquilla che la Regione non arretrerà di un millimetro e continuerà a
difendere le proprie determinazioni dirigenziali (come la n. 11536 del 4
novembre 2025) che hanno sancito la conclusione negativa del procedimento
per l’impianto Phobos” conclude l’assessore De Luca.
