(AGENPARL) - Roma, 13 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 13 January 2026 Nota di Fabrizio Ricci (AVS)
(Acs) Perugia, 13 gennaio 2026 – “Il commissariamento in materia di
dimensionamento scolastico deciso dal governo Meloni per l’Umbria,
insieme a Toscana, Emilia Romagna e Sardegna – tutte Regioni, guarda
caso, di centrosinistra – è un atto di prepotenza politica, che
rivela la vera natura di questo esecutivo: autoritario, centralista e
nemico dei servizi pubblici”. Così, in una nota il capogruppo
regionale di AVS, Fabrizio Ricci.
“Come gruppo consiliare – aggiunge – denunciamo con forza questa
decisione che non ha nulla di tecnico e tutto di ideologico. Il
Governo punisce l’Umbria perché la presidente Proietti e l’assessore
Barcaioli hanno avuto il coraggio di opporsi a tagli ingiustificati e
pesantissimi per il tessuto educativo del nostro territorio”.
“Da oltre un anno – spiega Ricci – la Regione chiede al Ministero
un confronto serio sui numeri, sui criteri, sulle conseguenze concrete
del dimensionamento imposto. La risposta del Governo è stata il
silenzio totale, fino alla convocazione di ieri: non per dialogare, ma
per commissariare. L’Umbria, come le altre Regioni ‘ribelli’,
aveva chiesto di rivedere i numeri che Valditara e Meloni hanno
abbondantemente sottostimato, rischiando di trascinare la scuola
italiana (che già non se la passa bene) ancora più a fondo, per una
questione tutta economica”.
“Il governo Meloni – osserva Ricci – si nasconde dietro il PNRR,
ma mente sapendo di mentire. Il Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza doveva servire a modernizzare e rafforzare il sistema
scolastico, non a completare il suo smantellamento dopo decenni di
tagli lineari. Quello a cui stiamo assistendo non è altro che una
tappa di una strategia precisa: meno scuola pubblica, meno sanità
pubblica, meno welfare. Più mercato, più soldi alla scuola privata,
più diseguaglianze, più abbandono dei territori”.
“La scuola è il luogo dove si forma la cittadinanza democratica,
dove si costruisce l’uguaglianza, dove si smontano i privilegi. Per
questo, probabilmente – continua Ricci -, fa paura a un Governo che
vuole cittadini passivi, non consapevoli. Per questo, come gruppo
consiliare AVS siamo al fianco della Giunta regionale in questa
battaglia di civiltà e, in accordo col mandato che gli umbri e le
umbre ci hanno conferito, ci impegneremo con ogni strumento politico,
giuridico e istituzionale difendere il diritto all’istruzione
pubblica. La mobilitazione – conclude – è appena iniziata”.
RED/As
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81806
————– parte successiva ————–
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