(AGENPARL) - Roma, 13 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 13 January 2026 (ACON) Trieste, 13 gen – “La proposta di creare distributori di
carburante pubblici a marchio Fvg avanzata dalla Giunta Fedriga e
supportata dalle forze politiche di Maggioranza presenti in
Consiglio regionale appare quantomeno singolare e, prima ancora,
anacronistica”. Lo afferma in una nota la consigliera regionale
Laura Fasiolo (Pd), commentando l’ipotesi avanzata
dall’amministrazione regionale di avviare un progetto per la
gestione diretta di distributori di carburante.
“Il Centrodestra, da sempre promotore della privatizzazione del
mercato, sposa la regionalizzazione della fornitura di carburante
aprendo, di fatto – fa presente la Fasiolo -, alla concorrenza
nei confronti degli operatori privati. Premesso che la Regione
dovrebbe occuparsi di ben altro in quanto pubblica istituzione,
numerose sono le domande e i problemi legati alla proposta che
sar? vagliata da gioved? prossimo dai consiglieri regionali
nell’ambito della discussione del disegno di legge regionale 65
in materia di sostegno all’acquisto dei carburanti e alla
promozione della mobilit? ecologica”.
Il primo interrogativo, per la dem, ? “se il ddl ha come
obiettivo la mobilit? ecologica, poco ha a che fare puntare sulla
gestione di distributori di fonti energetiche fossili”. E si
chiede “su che basi le dichiarazioni a mezzo stampa di alcuni
esponenti del Centrodestra giustificano l’operazione come
‘strumento idoneo a presidiare i territori periferici’ della
regione. Zone periferiche o no, bisognerebbe quanto meno partire
da una zonizzazione, escludendo la presenza dei distributori a
marchio Fvg nelle realt? che maggiormente risentono della gi?
forte concorrenza sul prezzo dei carburanti della vicina
Slovenia. Gorizia ? un esempio lampante di questo problema”.
Inoltre, “a queste domande si aggiungono anche forti perplessit?
su scelte irrazionali e limiti insiti nella proposta, come la
scelta di interiorizzare la funzione per decenni svolta dalle
Camere di commercio, tra l’altro, in maniera soddisfacente che
non trova alcuna spiegazione razionale. Resta da capire a chi
giova portare in capo alla Regione un servizio che gi? funziona
cos? com’?. E perch? disperdere competenze acquisite in anni e
personale formato e qualificato per partire daccapo”
“Ad apparire chiara nella sostanza – conclude – ? la sola
desolante confusione che regna tra la boutade normativa della
Giunta Fedriga e la mancanza di reali strumenti applicativi per
dare risposta agli ambiziosi, e in parte anche condivisibili,
obiettivi enunciati nel provvedimento in discussione”.
ACON/COM/rcm
131518 GEN 26
