(AGENPARL) - Roma, 12 Gennaio 2026(AGENPARL) – Mon 12 January 2026 Gentile collega,
ti segnaliamo la notizia appena pubblicata su Media Inaf riguardante le
segnalazioni di un possibile bolide che avrebbe attraversato i cieli della
Puglia sabato 10 gennaio scorso:
Meteorite nel barese? La rete Prisma dice no
Riportiamo di seguito il testo integrale della notizia:
È STATO INVECE REGISTRATO UN BOLIDE LA NOTTE SUCCESSIVA SULLA COSTA LAZIALE
Meteorite nel barese? La rete Prisma dice no
Nessuna conferma da parte del progetto Prisma (la Prima rete italiana per
la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera) alle tante segnalazioni
comparse nelle ultime ore su stampa e social circa un possibile bolide
avvistato nei cieli pugliesi sabato 10 gennaio: le camere all-sky di
Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona, non hanno registrato
alcun bolide nell’orario indicato
Chiara Lamberti
12/01/2026
Si è diffusa nelle ultime ore l’ipotesi che a generare il luminoso fragore
registrato nel barese la sera del 10 gennaio 2026 possa essere stato un
bolide . I dati
tuttavia sembrerebbero escludere tale possibilità. Le *camere all-sky*
della rete Prisma, che da ormai dieci anni
si occupa proprio di osservare i cieli italiani in cerca di meteore
brillanti per ricavare l’area di caduta al suolo di eventuali frammenti
meteoritici, la sera in questione non hanno avvistato alcun bolide.
«Le nostre camere di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona»,
dice infatti *Dario Barghini*, ricercatore dell’Inaf di Torino ed esperto
scienziato della rete Prisma, «non hanno registrato alcun bolide
nell’orario indicato, ovvero dopo le ore 18:00. Difficilmente, un evento
del genere passerebbe inosservato».
Il bolide dell’11 gennaio 2026 ripreso dalla camera Prisma Itcp01 di
Napoli. Crediti: Prisma/Inaf
Vi potreste invece esser persi il bolide che la notte seguente, domenica 11
gennaio, è stato registrato, alle ore 21:09 Ut circa (le 22:09 ora locale),
da cinque *camere* in cinque diverse regioni
:
Amelia, Napoli, Roma, San Sepolcro e Teramo. «La triangolazione ha permesso
di determinare la traiettoria dell’oggetto che», prosegue Barghini,
«diretto verso nord-ovest, ha attraversato il cielo a metà strada tra le
isole di Ponza e Ventotene e la costa della nostra penisola, tra Gaeta e
Terracina. Dopo aver impattato l’atmosfera a 90 km di altezza con una
velocità di circa 27 km/s, si è estinto dopo circa due secondi e mezzo a
una quota di poco superiore ai 40 km, avendo quindi subìto una
significativa decelerazione, chiaramente evidente dai dati».
L’orbita dell’oggetto era molto eccentrica: al perielio raggiungeva i
paraggi del pianeta Mercurio, mentre all’afelio oltrepassava le parti più
esterne della fascia degli asteroidi, spingendosi in direzione dell’orbita
di Giove.
«Rimane importante», conclude Barghini, «che eventi come quello del 10
gennaio, anche se poi si risolvono in falsi allarmi, siano segnalati da chi
ne è testimone perché sono comunque utili informazioni per noi ricercatori.
Sul nostro sito è infatti presente un *form* di
segnalazione bolidi ».
Cordialmente,
Ufficio Stampa INAF