(AGENPARL) - Roma, 12 Gennaio 2026(AGENPARL) – Mon 12 January 2026 COMUNICATO STAMPA
12 gennaio 2026
GIOCHI E SCOMMESSE: MAXI-ESPOSTO CODACONS CONTRO PUBBLICITA A GIOCO
DAZZARDO NEL MONDO DEL CALCIO
SISTEMATICA VIOLAZIONE DEL DECRETO DIGNITA. PRONTI A CHIEDERE STOP AL
CAMPIONATO DI CALCIO SE PROSEGUIRANNO SPONSORIZZAZIONI VIETATE
Il Codacons ha presentato un maxi-esposto contro la diffusione sistemica nel
mondo del calcio di sponsorizzazioni riconducibili a società di gioco
dazzardo che, di fatto, starebbero aggirando il divieto di pubblicità
previsto dal Decreto Dignità, esponendo milioni di tifosi inclusi i minori
a una promozione indiretta delle scommesse.
Latto è stato depositato presso Figc, Procura Generale dello Sport, Agcom,
Antitrust e Procura della Repubblica di Roma.
Numerose società calcistiche italiane risultano, allo stato, legate da
rapporti di sponsorizzazione a marchi riconducibili, direttamente o
indirettamente, al settore delle scommesse e del gioco dazzardo scrive il
Codacons nellesposto – Accordi di sponsorizzazione che coinvolgerebbero
club di primaria rilevanza nazionale, attraverso lutilizzo di marchi di
infotainment, news o scores, ma chiaramente riconducibili a operatori
del betting. Lassociazione di marchi riconducibili alle scommesse a maglie,
stadi, contenuti social e comunicazioni ufficiali delle società sportive
arriverebbe a realizzare un effetto di legittimazione e induzione al gioco,
tanto più grave perché mascherato da presunte operazioni di marketing
tecnico o formalmente estere, ma di fatto pienamente percepite dal
pubblico italiano. In tale contesto, lesposizione costante di marchi
riconducibili alle scommesse durante eventi sportivi seguiti anche da minori
assume una gravità particolare e contrasta apertamente con la ratio del
Decreto Dignità.
Nellesposto del Codacons vengono inoltre evidenziati possibili profili di
responsabilità omissiva, alla luce della diffusione notoria di tali
sponsorizzazioni e dellassenza di interventi efficaci da parte degli organi
di vigilanza. La normativa vigente prevede infatti sanzioni fino a 500mila
euro per ciascuna violazione.
Alla luce di ciò, lassociazione ha chiesto alle Autorità competenti di
accertare tutte le responsabilità, di inibire immediatamente lesposizione
di marchi riconducibili al gioco dazzardo e di adottare misure
straordinarie, fino alla sospensione o interruzione delle competizioni cui
partecipino società che aggirano il divieto di pubblicità del betting. In
via subordinata, viene sollecitata la valutazione di un divieto di
trasmissione televisiva delle partite che veicolino forme di pubblicità
indiretta alle scommesse.
Consentire che il gioco dazzardo venga promosso attraverso il calcio
significa sacrificare la protezione dei cittadini, e dei minori in
particolare, agli interessi economici dei club calcistici e delle società di
scommesse afferma il Codacons Per tale motivo, in assenza di interventi
concreti ed efficaci per porre fine al fenomeno e tutelare tifosi e
cittadini, ci attiveremo per chiedere lo stop allintero campionato italiano
di calcio.