(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 08 January 2026 Già pianificato il programma di iniziative per portare esperienze e soluzioni alle imprese al ritorno da Las Vegas | Scolari (Polo Tecnologico A.A.): la rassegna statunitense utilizzata come “piattaforma di verifica” | Entro il 15 gennaio disponibile il calendario di incontri in presenza e online | Olivotto (LEF): rafforzeremo ulteriormente le attività di assesment, formazione e accompagnamento alle imprese, incontrate anche controparti israeliane
Las Vegas, 8 gennaio 2026 – La missione in corso al CES di Las Vegas del Sistema Alto Adriatico, realizzata assieme alla Regione Friuli Venezia Giulia, cui partecipano tra gli altri Franco Scolari, CEO del Polo Tecnologico Alto Adriatico, Marco Olivotto, Direttore della LEF di San Vito al Tagliamento, e Diego Bravar, Vicepresidente di Confindustria Alto Adriatico con delega all’Innovazione, non si esaurisce nella pur rilevante lettura delle tendenze tecnologiche globali. Al contrario, rappresenta l’avvio di una nuova fase di lavoro orientata a rafforzare il pacchetto di servizi, competenze e strumenti che CAA mette da tempo a disposizione delle imprese del territorio.
«Il CES – spiega Scolari – è stato utilizzato come piattaforma di verifica non per inseguire l’innovazione, ma per confrontare quanto già sviluppato dal Sistema A.A. con le traiettorie più avanzate dell’industria internazionale e individuare ulteriori leve operative da trasferire alle imprese del Friuli Venezia Giulia». Secondo Scolari, l’intelligenza artificiale emerge con forza come tecnologia ormai pienamente integrata nei modelli industriali più evoluti: automazione dei processi decisionali, ottimizzazione dei flussi produttivi, riduzione dei costi indiretti e supporto alla pianificazione strategica non sono più scenari teorici, ma ambiti di applicazione concreta.
Su questi fronti, il Sistema A.A. è già impegnato in attività di assesment, formazione e accompagnamento delle imprese. L’esperienza del CES consentirà ora di affinare ulteriormente questi strumenti, orientandoli in modo ancora più puntuale al ritorno degli investimenti, alla governance delle soluzioni di intelligenza artificiale e alla selezione dei casi d’uso più coerenti con le esigenze delle imprese manifatturiere e dei servizi. Entro il 15 gennaio, il Polo Tecnologico Alto Adriatico renderà disponibile il calendario degli incontri, in presenza e online, dedicati al trasferimento delle competenze intercettate a Las Vegas.
Dalla rassegna americana emerge inoltre una visione dell’automazione sempre più orientata a sistemi integrati e adattivi, capaci di rispondere alle esigenze di flessibilità, qualità e sostenibilità delle imprese. Non soluzioni standard, ma architetture modulari, pensate per essere introdotte in modo progressivo e coerente con il livello di maturità organizzativa delle aziende. «È su questa impostazione – aggiunge Olivotto – che il Sistema Alto Adriatico costruirà, a breve, specifici momenti di confronto con le imprese: workshop tematici, tavoli di lavoro e percorsi di progettazione finalizzati a tradurre l’innovazione tecnologica in scelte operative, sostenibili e misurabili». Olivotto ha anche aggiunto che la delegazione ha incontrato anche controparti israeliane che offrono grandi capacità di ingegneria e sviluppo di soluzioni tecnologiche a grande impatto su settori molto innovativi quali l’IA ma anche lo sviluppo prodotto per la parte ingegneristica che hanno bisogno però di mercato e di capacità manifatturiera e industriale che la nostra regione e il nostro sistema industriale sanno esprimere.
Il CES non rappresenta dunque un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso strutturato che Confindustria Alto Adriatico, attraverso il proprio Sistema, voluto dal Presidente, Michelangelo Agrusti, sta sviluppando per rafforzare il trasferimento di competenze e la competitività del sistema produttivo regionale. Un approccio che ne conferma il ruolo come piattaforma di connessione tra innovazione tecnologica e bisogni concreti delle imprese del Friuli Venezia Giulia.
Massimo Boni
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