
(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 08 January 2026 Gent.me/mi,
trasmetto il comunicato stampa relativo agli accessi al Pronto soccorso, in
particolare a quelli legati alla sindrome influenzale.
In allegato alcune foto.
Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti.
Giovanna Tuffu
Comunicato n.0006/2026/US
*COMUNICATO STAMPA*
*Influenza e Pronto Soccorso: accessi in aumento, ma i casi lievi vanno
gestiti a casa*
*L’Aou di Sassari invita i cittadini ad un uso corretto del Pronto
Soccorso: circa il 20% degli accessi è legato a sintomi influenzali o da
virosi stagionali. Il picco atteso nelle prossime settimane*
Sassari, 8 gennaio 2026 – Con la fine delle festività e la riapertura delle
scuole, torna a crescere la circolazione dei virus respiratori stagionali
e, con essa, anche il numero di accessi al Pronto Soccorso per sindromi
influenzali. Una pressione prevedibile, che *l’Aou di Sassari *sta
monitorando con attenzione, ma che richiede anche la collaborazione dei
cittadini e delle cittadine per garantire l’assistenza tempestiva a chi ne
ha realmente bisogno.
Attualmente, circa *il 20%* degli accessi giornalieri al Pronto Soccorso è
legato a sintomi riconducibili a influenza e sindromi respiratorie
stagionali. Si tratta nella maggior parte dei casi di forme lievi che
possono e devono essere gestite a domicilio, con riposo, idratazione,
farmaci sintomatici e con il supporto del medico di medicina generale.
«In presenza dei classici sintomi influenzali come febbre, tosse,
raffreddore e dolori muscolari, il Pronto soccorso non può offrire nulla di
più di quanto si possa fare a casa – spiega *Paolo Pinna Parpaglia*,
direttore della Struttura complessa Medicina Emergenza Urgenza –
L’influenza è un virus che fa il suo decorso e si risolve spontaneamente
nella stragrande maggioranza dei casi. Il ricorso all’ospedale è invece
necessario quando compaiono sintomi di possibile complicanza, soprattutto
difficoltà respiratoria, in particolare nei pazienti anziani o fragili. In
questi casi è corretto rivolgersi al medico di famiglia o, in caso di
sintomi più importanti, recarsi in ospedale».
Il ricorso ingiustificato al Pronto soccorso comporta inoltre conseguenze
importanti: tempi di attesa più lunghi, maggiore affollamento e rischio di
contagio in ambienti già molto frequentati, oltre a sottrarre risorse ai
casi realmente urgenti.
«Il Pronto Soccorso deve restare il luogo delle emergenze e delle urgenze –
sottolinea *Serafinangelo Ponti*, direttore generale dell’Aou di Sassari –
Quando viene utilizzato come alternativa al medico di base o ai servizi
territoriali, si crea un sovraccarico che penalizza tutti, soprattutto i
pazienti che hanno maggior bisogno di cure tempestive. È fondamentale un
uso responsabile dei servizi sanitari per tutelare la qualità
dell’assistenza e la sicurezza delle persone».
La fase attuale è ancora in crescita e *il picco dell’influenza è atteso
nelle prossime settimane*, come avviene ogni anno dopo la ripresa delle
attività scolastiche e lavorative. La situazione è sotto controllo, ma
l’impatto sulle strutture ospedaliere riguarda non solo il Pronto Soccorso,
bensì anche i reparti medici, che accolgono i pazienti con complicanze
respiratorie.
L’Aou di Sassari rinnova quindi *l’invito alla popolazione* a restare a
casa in caso di sintomi lievi, limitare i contatti per evitare la
diffusione del contagio, rivolgersi al medico di famiglia se i disturbi
persistono o peggiorano, recarsi in Pronto soccorso solo in presenza di
reali condizioni di urgenza, in particolare difficoltà respiratorie o
peggioramento improvviso delle condizioni cliniche.
*Giovanna Tuffu*
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