(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 08 January 2026 L’Aula di Palazzo Cesaroni respinge la richiesta di trattazione
immediata di due mozioni dei gruppi di opposizione
(Acs) Perugia, 8 gennaio 2026 – L’Assemblea legislativa
dell’Umbria ha respinto due richieste dei gruppi di opposizione
(FdI, FI, Lega, Tp-Uc) che miravano ad inserire nell’ordine del
giorno della seduta altrettante mozioni: la prima chiedeva il
“Ritiro immediato della manovra fiscale regionale e la revisione
delle aliquote dell’addizionale regionale Irpef” e la seconda la
“Proroga dei termini per la presentazione delle domande relative
alle borse di studio per studenti della scuola primaria e
secondaria”.
Il primo atto di indirizzo è stato illustrato in Aula da Eleonora
Pace (FdI): “Il 2026 si è aperto con la commedia dell’assurdo.
Proprio ieri è uscito un comunicato stampa della Regione che voleva
tranquillizzare gli umbri facendo riferimento al taglio all’Irpef
operato dal Governo Meloni. Mi stupisce una simile scelta di
comunicazione. Torniamo quindi a chiedere di nuovo il ritiro della
manovra nata nel marzo 2025 a seguito di un presunto deficit di oltre
240 milioni di euro, che la maggioranza ha definito ‘ammanco’ e
‘buco di bilancio’. Solo grazie al nostro intervento non è stata
approvata una manovra da oltre 500 milioni di euro. E nonostante la
manovra da 184milioni che avete approvato, i bilanci delle Aziende
sanitarie continuano a far registrare passivi in linea con quelli
degli anni precedenti, a cui si aggiunge un forte peggioramento dei
costi della mobilità passiva. I redditi di lavoratori e pensionati
stanno già subendo le conseguenze dell’aumento delle addizionali.
L’Umbria, nel 2025, è stata la Regione con la più elevata
pressione sul ceto medio, escluse quelle commissariate”.
La seconda mozione è stata illustrata da Laura Pernazza (FI):
“L’avviso pubblico di Sviluppumbria per conto della Regione
riguarda borse di studio e contributi per il trasporto scolastico agli
studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.
Le domande possono essere presentate dal 7 gennaio al 4 febbraio e tra
i requisiti di accesso c’è una dichiarazione Isee valida e riferita
al 2026. Ma i tempi tecnici di prenotazione e il sovraccarico dei Caf
in questo periodo rendono difficile per molte famiglie ottenere
l’attestazione entro il termine previsto. Chiediamo quindi che sia
prevista una proroga di almeno un mese della scadenza prevista, per
consentire un’ampia partecipazione al bando, assicurando equità e
pari opportunità di accesso alle misure previste”. MP/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81776
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