(AGENPARL) - Roma, 7 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 07 January 2026 Marco Fontana
Responsabile Comunicazione
Coordinamento regionale Forza Italia Puemonte
Comunicato Stampa
*Buzzi Langhi e Franca Roso intervengono sulla vicenda delle Terme: piena
solidarietà ai lavoratori coinvolti e massimo impegno di tutte le
Istituzioni affinché si torni subito alla normalità.*
Buzzi Langhi consigliete regionale alessandrino afferma: «Oogni volta che
vengono messi in discussione dei posti di lavoro la politica deve
intervenire immediatamente per tutelare nel migliore dei modi le persone
coinvolte. Licenziare delle persone senza neanche un preavviso è un gesto
da condannare con forza. Mi sono subito confrontato con la collega di Acqui
Franca Roso che da Presidente Nazionale dell’Associazione dei Comune
Termali ha una grande esperienza sulla materia.
La Regione Piemonte sarà anche questa volta al fianco di chi rischia il
posto di lavoro. Anche in passato il Presidente Alberto Cirio ha sempre
garantito ampia disponibilità ad affrontare il problema delle Terme di
Acqui. Sono convinto che in questo caso la politica tutta farà la sua parte
a prescindere dal colore politico ma nel pieno interesse dei dipendenti
delle Terme e degli Acquesi».
Franca Roso conclude: «Esprimo innanzitutto la mia piena solidarietà alle
lavoratrici e ai lavoratori delle Terme di Acqui coinvolti nei recenti
licenziamenti. In una situazione come questa non esistono parole di
conforto sufficienti per chi, dopo anni di incertezze e sacrifici, si trova
oggi a subirne le conseguenze più gravi, fino alla perdita del posto di
lavoro».
La mia preoccupazione sulla vicenda termale non nasce oggi: è una
preoccupazione che porto avanti da anni. Ho sempre ritenuto che nei
confronti dell’attuale proprietà sarebbe stata necessaria una posizione più
decisa. Invece, nel tempo, le Terme sono rimaste in una condizione di
precarietà continua, con aperture saltuarie e senza una reale prospettiva
di rilancio, tenendo la città e i lavoratori costantemente in sospeso. I
dipendenti sono stati per anni “tenuti in ballo”, senza certezze sul
futuro, e di fatto le Terme non hanno mai funzionato in modo stabile
Pur riconoscendo che oggi al Comune sono state conferite competenze
importanti in materia di concessioni, competenze trasferite dalla Regione,
ritengo evidente che l’Ente non sia nelle condizioni di gestire da solo una
partita così complessa. Ad oggi non vedo un progetto strategico chiaro che
porti alla definizione delle concessioni né a una reale possibilità di
ripartenza attraverso nuovi soggetti. Anche le operazioni in corso
presentano tempi ed esiti ancora incerti.
In qualità di Consigliere Comunale e di Presidente Nazionale
dell’Associazione dei Comune Termali sottolineo come Acqui non possa vivere
di sola immagine, ma abbia bisogno di concretezza e di risultati immediati
nell’interesse degli acques».