(AGENPARL) - Roma, 4 Gennaio 2026(AGENPARL) – Sun 04 January 2026 Referendum, Costa: “Correnti puntano a rallentare riforma per mettere le mani su prossimo Csm”
“Pensate davvero che il fronte del No voglia posticipare il referendum per inseguire un improbabile recupero? Io non lo penso, visto che più tempo c’è per spiegare la riforma più è favorita la sua conferma alle urne. Secondo me, le menti più sopraffine delle correnti hanno un altro obiettivo, sotterraneo e non dichiarato. Che il prossimo CSM sia ancora eletto e non sorteggiato, anche in caso di vittoria del SI’”.
Lo scrive su X Enrico Costa, deputato di Fi e vicepresidente della Commissione Giustizia.
“Come intendono raggiungere questo obiettivo? Impedendo che, a riforma confermata dalle urne, il Parlamento approvi le leggi ordinarie attuative (per disciplinare il sorteggio ed i 2 CSM) prima della convocazione delle elezioni per il rinnovo del CSM (ottobre-novembre 2026, visto che il CSM scade a gennaio 2027). Infatti, più tardi si celebra il referendum, più tardi si incardinano le leggi attuative, restringendosi la finestra per approvarle entro la convocazione delle elezioni del CSM; aggiungendo un po’ di ostruzionismo alle Camere i tempi si dilatano ulteriormente – spiega Costa che aggiunge – C’è evidentemente chi punta ad arrivare a ottobre-novembre 2026 con la riforma approvata, ma senza leggi attuative. A quel punto il fronte del NO invocherebbe l’applicazione delle norme ordinarie esistenti, che prevedono un solo Csm (anziché due) e l’elezione (anziché il sorteggio)?”.
“Ovviamente sarebbe un’interpretazione strampalata, ma qualcuno ci proverebbe, statene certi, come sta provando oggi a dire che il referendum non si può indire fino alla fine della raccolta delle firme. Questo disegno resterà nella mente di chi non si rassegna ad un CSM che non sia più in mano alle correnti, e non troverà applicazione, perché il Parlamento lavorerà per dare attuazione tempestivamente alla riforma”, conclude.
Ufficio Stampa Gruppo Forza Italia -Berlusconi Presidente
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