(AGENPARL) - Roma, 30 Dicembre 2025(AGENPARL) – Tue 30 December 2025 *Bilancio di chiusura per il PSR 2014-2022. Speso il 99,7% delle risorse,
Meloni: “Risultato che pone l’Umbria ai primi posti in Italia per capacità
di gestione e spesa. Riconoscimento del grande lavoro fatto” *
(AUN) – Perugia, 30 dicembre 2025 – Con la fine del 2025 si chiude la
possibilità di spesa sul Programma di Sviluppo Rurale per l’Umbria
2014-2022. La Regione Umbria conferma la sua storica capacità di utilizzo
dei fondi agricoli comunitari raggiungendo la quota del 99,7% delle risorse
spese rispetto alla disponibilità finanziaria messa a disposizione da parte
del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).
Un risultato molto positivo che pone l’Umbria ai vertici, per percentuali
di spesa, rispetto al resto del panorama nazionale. Un traguardo raggiunto
nonostante la limitazione di spesa posta in essere in questo periodo di
programmazione rispetto a quelli precedenti: i programmi sono infatti
generalmente organizzati in assi contenenti le misure attuative e mentre in
passato si è potuto compensare le spese realizzate nelle varie misure per
asse (nel caso di avanzo di risorse per alcune misure, le stesse potevano
essere utilizzate per altre misure dello stesso asse), con il PSR 14-22 la
compensazione è stata possibile solo tra le eventuali sotto-misure.
La disponibilità complessiva per il periodo di programmazione pari a 1.169
milioni di euro è stata principalmente utilizzata nel modo che segue: 274
milioni di euro sono serviti per compensare i maggiori costi delle aziende
aderenti al sistema certificato di agricoltura integrata o biologica; 150
milioni di euro hanno sopperito alle maggiori difficoltà operative delle
aziende situate in aree montane o svantaggiate; 55 milioni di euro sono
stati destinati alla zootecnia, in particolare alle aziende che hanno
aumentato il benessere degli animali migliorando le tecniche di
allevamento. E ancora. L’insediamento dei giovani in agricoltura è stato
premiato con 46 milioni di euro, mentre 219 milioni di euro sono serviti
per finanziare investimenti nelle aziende agricole o in quelle di prima
trasformazione. Anche le misure forestali, fondamentali in una regione
“verde” come l’Umbria, nel loro complesso hanno visto finanziamenti per 84
milioni di euro. Da non dimenticare infine l’azione dei GAL (Gruppi di
Azione Locale) dispiegata nella Regione tramite finanziamenti per 64
milioni di euro. E infine il comparto della promozione che, beneficiando di
aiuti per 9 milioni di euro, ha contribuito alla conoscenza ed alla
valorizzazione della moltitudine di prodotti umbri
“Siamo davanti a un risultato davvero importante e che fa dell’Umbria una
Regione capofila in Italia e in Europa per capacità di gestione e di spesa
delle risorse europee – sottolinea l’assessora regionale alle Politiche
agricole, Simona Meloni -. Gestire la fine di un periodo di programmazione
e l’inizio di uno nuovo, ovvero il Complemento di Sviluppo Rurale valido
per il periodo 23-27, non è stato facile. L’accavallarsi di numerose
scadenze ha generato difficoltà operative anche in quello che definirei il
‘mondo esterno’ che va dai CAA (Centri di assistenza Agricola) fino al
singolo tecnico consulente ed alla singola azienda agricola. Nonostante
questo, siamo riusciti a centrare un grande traguardo”. La fine della
programmazione 2014-2022 consente all’assessore Meloni anche di rivolgere
un particolare apprezzamento a chi, in questi anni, ha lavorato al
Programma di sviluppo rurale. “Voglio fare un plauso alla struttura interna
all’Assessorato, che ha saputo centrare gli obiettivi nonostante i numerosi
pensionamenti, rispettando gli impegni e portando a termine praticamente
tutti i percorsi avviati – prosegue Meloni. Abbiamo voluto inviare un
segnale chiaro ai nostri giovani agricoltori, completando il finanziamento
di una vecchia graduatoria risalente al 2017 e aprendo un nuovo bando a
loro dedicato. Crediamo nella loro capacità trasformativa, nelle loro
competenze e nel loro entusiasmo. Sono loro la vera forza trainante del
futuro e il nuovo volto dell’Umbria agricola che intendiamo realizzare
insieme nei prossimi anni”.