(AGENPARL) - Roma, 22 Dicembre 2025(AGENPARL) – Mon 22 December 2025 > Alta qualità, gusto straordinario e contenuti organolettici preziosi, le
> caratteristiche essenziali dell’olio della Locride, protagonista di “Sol
> and the City Sud”, prima edizione di un festival triennale nazionale,
> appena concluso all’Ente Fiera di Catanzaro, con il Gal Terre Locridee, parte
> attiva di un progetto che conferma l’impegno concreto della Regione
> Calabria nella valorizzazione e promozione delle realtà produttive di
> eccellenza del territorio.
> «È un segnale importante quello che arriva da questo evento di grande
> spessore – ha dichiarato il presidente del Gal Terre Locridee, Francesco
> Macrì –. Si è parlato di olio in maniera qualificata, con esperti e
> produttori, valorizzando il prodotto in sé ma anche tutto ciò che gli ruota
> attorno. Abbiamo visto grande interesse da parte dei numerosissimi
> visitatori per proposte come i fagioli con l’olio di oliva o il gelato
> all’olio di oliva geracese. Si tratta di un’esperienza che aiuta a far
> crescere un territorio che ha bisogno di lavorare e di credere nelle
> proprie potenzialità. E il Gal su questo percorso è sempre presente e
> propositivo, con una strategia progettuale lungimirante, che trova
> nell’assessore Gianluca Gallo grande sostegno».
> Significativo il contributo culturale e sensoriale offerto negli slot del
> Gal Terre Locridee che, nella prima giornata, hanno ospitato la cantastorie
> Francesca Prestia, il talk sulla Grossa di Gerace, a cura di Slow food
> Calabria, e la degustazione del gelato all’olio del Bar Ettore di Locri.
> «Non parliamo soltanto di olio – ha spiegato Angela Sposato, sommelier
> dell’olio, nello spazio condotto da Eva Giumbo – ma di interazioni e
> connessioni che nascono intorno all’olio. Credo profondamente
> nell’interdisciplinarità: l’olio non va raccontato in modo isolato, ma
> attraverso una rete fatta di cibo, cultura e memoria. Da qui nasce
> l’intuizione del gelato all’olio, arricchito da una fettina di pane
> tostato, per evocare le merende agresti delle nostre nonne, pane, olio e
> zucchero o pane, olio e sale. È un racconto di cura, ricerca e identità».
> Sul valore ambientale e territoriale dell’olivicoltura si è soffermato
> Alberto Carpino, responsabile dei Presìdi Slow Food Calabria: «L’interesse
> di Slow Food per l’olivicoltura è altissimo. Non a caso l’unico presidio
> nazionale è quello degli Oliveti Secolari, per rimarcare l’importanza
> dell’olivo dal punto di vista ambientale, produttivo e del legame con il
> territorio. Parliamo di piante che devono avere almeno cento anni di vita:
> veri monumenti viventi che raccontano la storia delle nostre comunità».
> Emozionante la voce di Francesca Prestia, cantastorie calabrese e
> ricercatrice etnomusicale, che ha affascinato il pubblico con un percorso
> artistico tra poesia, musica e memoria, accompagnata da Rocco Ienco alla
> chitarra e Simone Vivino, lira calabrese e organetto. «Siamo doverosamente
> partiti da Nosside, una delle più grandi poetesse dell’antichità, per dare
> voce alle donne. Abbiamo poi voluto ricordare Salvino Nucera, scomparso di
> recente, omaggiandolo con testi in lingua calabro-greca. Per finire con una
> tarantella dedicata al pane e olio, la nostra merenda da bambini. Non
> avevamo brioscine, ma una fetta di pane con olio, dolce o salata, che
> condividevamo andando a scuola. Nella semplicità c’era una grande gioia –
> ha detto la Prestia – L’olivo è l’albero dell’amore: sotto i suoi rami
> nascevano amori e matrimoni, ed è per questo che un amore nato sotto un
> olivo è considerato un amore benedetto».
> Antonio Ruggia, con il Bar Ettore, a conclusione dello slot, ha proposto
> il gelato all’olio, molto gradito da quanti hanno preso parte alla
> degustazione, e ha spiegato che si tratta di un prodotto realizzato con
> olio nuovo, quindi disponibile solo in questo periodo, proprio per
> garantirne il massimo della qualità e del gusto.
> Molto apprezzata, nello slot della seconda giornata, anche la proposta del
> panettone all’olio d’oliva aromatizzato con crema al bergamotto del Bar
> Mario Scocchieri, sempre di Locri.
> È stato punto di riferimento, di incontro e di condivisione lo stand che
> ha visto insieme i tredici Gal calabresi, mettendo in rete istituzioni,
> aziende e comunità locali attorno a una visione comune di sviluppo. Nello
> spazio del Gal Terre Locridee, arricchito dall’allestimento artistico di
> Fabio Ocello, hanno esposto i loro prodotti: Azienda Agricola Scaglione
> Enrico e Barbaro Maria Teresa & C., Casina Pia di Francesco Riccio, Azienda
> Agricola Candida, Bergold di Frammartino Luigi, Azienda Agricola Arangara,
> Azienda Agricola Barone G.R. Macrì, Saponificio Annamaria, Azienda Agricola
> Furfaro, Associazione di promozione sociale Enosis.
> «Queste due giornate intense e produttive rafforzano la consapevolezza
> del valore delle nostre produzioni e dell’esigenza di dare a un comparto
> come quello olivicolo sempre maggiore forza. Ci sono ancora problemi da
> affrontare riguardo a questo comparto, fondamentale è dunque il lavoro
> sinergico di associazioni, istituzioni e Gal, al fianco dell’assessore
> Gallo, che sta ottenendo risultati importanti e nella cui azione abbiamo
> piena fiducia» ha concluso Macrì.
> (Foto 1: I rappresentanti dei 13 Gal calabresi)
> *Ufficio Stampa GAL Terre Locridee*
