(AGENPARL) - Roma, 22 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Mon 22 December 2025 Federico Marini
PANETTONE – I mille gusti del panettone artigianale. Una passione che
vale oltre 109milioni di euro di giro d’affari. Giacomo Meloni (Presidente
Confartigianato Sardegna): “Eccellenza gastronomica italiana e sarda:
compratelo dai produttori artigianali sardi”. Ecco le regole del vero prodotto
genuino artigiano.
Associazioni Classico o senza uva passa e canditi, con crema zabaione, glassa o cioccolato,
Territoriali vegan o light; e ancora per i palati sardi ci sono quelli al carciofo spinoso, alla pompia,
Sud Sardegna
alla vernaccia, allo gioddu, al mirto, alle mele cotogne, all’abbardente, all’arancia o al
Cagliari mandarino per arrivare quasi all’impensabile: salsiccia secca, pecorino e Grana Padano.
Via Riva Villasanta 241
quello più sofisticato con pere e zucchero di canna. Poi ci sono quelli che vincono premi
Oristano
Via Campanelli, 41 in tutto il Mondo, che stregano perfino le popolazioni cinesi, che hanno la certificazione
Nuoro New York o che vengono donati agli ospiti dei mega grattacieli a Dubai.
Via Brig.Sassari, 37 Anche in Sardegna, qualunque sia il palato, il panettone artigianale rimane
sempre un must del periodo natalizio.
Sassari “Da qualche anno, sempre più consumatori scelgono il panettone artigianale –
Via Alghero, 30
solo in Sardegna o nel resto dell’Italia ma anche nel resto del Mondo come per esempio
Gallura Olbia
Via Sangallo 67 negli Stati Uniti dove è diventato una vera e propria “ossessione”, con fornai e
tipo di palato. Quindi, un business interessante anche per le piccole imprese alimentari
della Sardegna. L’invito è quello di comprarlo nelle botteghe e rivendite che trattano
prodotti artigianali locali”.
Infatti, ormai da oltre un decennio, sempre più consumatori impazziscono per il
panettone “fatto a mano”. Non solo nell’Isola o nel resto dell’Italia ma anche nel resto
del Mondo come per esempio negli Stati Uniti dove è diventato una vera e propria
“ossessione”, con fornai e pasticceri italiani a darsi battaglia per avvicinarsi ai “gusti
perfetti” per soddisfare ogni tipo di palato. Quindi, un business interessante anche per le
piccole imprese alimentari della Sardegna.
Gli Alimentaristi di Confartigianato segnalano per i panettoni artigianali un
Confartigianato Imprese Sardegna
andamento dei prezzi più contenuto rispetto allo scorso anno. Dopo i forti rincari del
2024, il 2025 appare più stabile, con un punto fermo: il valore del panettone artigianale
resta legato alla qualità del processo produttivo e non alle dinamiche di mercato di breve
periodo. Una scelta che ha anche un impatto diretto sull’economia locale.
Secondo i pasticceri di Confartigianato Sardegna, i panettoni e i pandori sono
ancora considerati un’eccellenza gastronomica italiana e ogni Paese, soprattutto durante
le feste natalizie, ha le sue tradizioni. Immancabili sulle tavole di ogni italiano tra
dicembre e gennaio, anche se adatti a qualsiasi periodo dell’anno, da qualche tempo si
trovano anche nella versione “estiva”, più leggeri e con farciture ai frutti di stagione o al
gelato.
“E’ un dolce che rappresenta l’orgoglio dell’artigianato alimentare sardo e
italiano – continua Meloni – perché grazie all’ingegno, alla passione e alla voglia di
intraprendere e di investire, nonostante il rincaro delle materie prime e dell’energia, il
settore non si arrende e ha sempre lo sguardo proiettato al futuro. E’ la tradizione che si
tramanda, la cui tipicità e unicità viene sempre più ricercata dagli utenti finali”.
Secondo una indagine dell’Ufficio Studi di Confartigianato, emerge come i
prodotti da ricorrenza continuino a tenere la propria fetta di mercato, sinonimo
dell’importanza che questo momento dell’anno rappresenta per gli italiani e del valore
altamente simbolico di un’icona della pasticceria come il panettone.
Infatti 6 famiglie su 10 hanno acquistato prodotti da ricorrenze, propendendo
prevalentemente verso i tradizionali, e segnando una crescita del comparto artigianale.
Inoltre, l’incremento del mercato dei panettoni del forno è determinato da un aumento
degli acquirenti di questa tipologia di prodotti, e vanta un totale di 4,9 milioni di prodotti
venduti e un valore pari a 109 milioni di euro, con una quota di quelli artigianali che
supera il 50% del valore del mercato
Inoltre, una recente ricerca della Nielsen sul mercato del panettone in Italia, lo
conferma come dolce preferito e con un crescente interesse anche per l’acquisto fuori
stagione. Infatti, sono tanti i consumatori che acquistano i panettoni anche al di fuori
delle festività, con quasi il 40% che lo farebbe tutto l’anno. Sempre secondo tale analisi, il
segmento artigianale è significativamente composto da un target di consumatori orientati
alla qualità e alla ricerca di prodotti premium. I principali driver che spingono i
consumatori all’acquisto dei panettoni artigianali sono: regali per ricorrenze, un
packaging curato e una bella presentazione del prodotto, i consigli di amici e parenti oltre
che recensioni sul web. Per i consumatori i panettoni artigianali sono garanzia di qualità e
il 60% dichiara di acquistare solo da negozi di fiducia, oltre che spinti dalla notorietà del
pasticcere, famoso o vincitore di contest.
Le analisi nazionali di Confartigianato, dicono che i Paesi che più amano i
Confartigianato Imprese Sardegna
dolciumi italiani tipici delle festività sono prevalentemente europei. In testa c’è la
Francia, che ne importa per un valore complessivo pari a 211 milioni di euro e, da sola,
rappresenta più del 20% del totale esportato. A seguire Germania (circa 174 milioni di
euro, con un’incidenza del 18%) e Gran Bretagna (circa 94 milioni di euro e un’incidenza
di poco inferiore al 10%). Gli Stati Uniti si confermano il primo Paese extraeuropeo per
import di dolci natalizi italiani con 63 milioni di euro di acquisti.
RICONOSCERE IL VERO PANETTONE ARTIGIANALE
“Se si fa presto a dire, e soprattutto, a scrivere “artigianale” sulle decine, o
centinaia, di tipi di panettoni messi in questo periodo a disposizione in panifici,
pasticcerie ed esercizi commerciali – continua il Presidente di Confartigianato
Sardegna – al contrario è più difficile dimostrare la loro “genuinità artigiana”.
Quindi, come riconoscere il vero prodotto artigianale sardo? L’unica soluzione
è leggere bene l’etichetta, che rappresenta una obbligatoria e precisa “carta di identità”,
all’interno della quale devono essere riportati ingredienti e allergeni. Soprattutto, è
necessario stare attenti all’assenza di “agenti chimici” e conservanti o altri ingredienti
propri delle produzioni industriali in serie. I nostri artigiani dolciari si sono accorti
dell’importanza di una etichetta “pulita” e, per questo, in maniera sempre più frequente,
cominciano a inserire le indicazioni relative alla provenienza degli ingredienti. Pertanto il
consumatore che cerca la vera artigianalità la deve cercare a tutto tondo, dalla genuinità e
freschezza degli ingredienti di base (ad esempio farine rintracciabili e uova fresche) e di
quelli aggiunti (come l’uva passa e i canditi preferibilmente sardi), dal procedimento di
lavorazione che è lungo e laborioso a cominciare dalla lievitazione, per, infine, andare a
scegliere un prodotto che presti attenzione anche alla confezione. Il packaging è, infatti,
sempre più un elemento distintivo e di valore, soprattutto se si tratta di un dono natalizio.
Confartigianato Imprese Sardegna ricorda come, in ogni caso, che dal 2005
possono chiamarsi “panettone” e “pandoro” soltanto i dolci natalizi che rispettano precise
regole di produzione. Lo prevede il Decreto 22 luglio 2005, adottato congiuntamente dal
Ministero delle Attività produttive e dal Ministero delle Politiche Agricole ed entrato in
vigore il 29 gennaio 2006, che stabilisce definizione, forma, composizione e processi
produttivi di queste specialità. Soltanto i dolci realizzati secondo il disciplinare sancito
dal Decreto potranno utilizzare la denominazione riservata “Panettone” e “Pandoro”.
Nonostante la normativa rappresenti un passo avanti per difendere i consumatori, il
rischio di truffe, trucchi e inganni è sempre in agguato. Infatti, rimane il pericolo che
vengano messi in commercio prodotti che invece non rispettano la Legge e che, sempre in
base al Decreto, potranno essere venduti con denominazioni alternative quali, ad
esempio, “dolce di Natale”.
Confartigianato Imprese Sardegna
Il Decreto fissa anche i requisiti minimi per realizzare un panettone o un pandoro
ma non identifica le caratteristiche dei prodotti artigiani. Di sicuro possiamo dire che il
panettone artigianale non potrà avere l’ambizione di rispettare i criteri minimi, ma anzi
deve garantire una qualità superiore. Quindi, per essere certi di acquistare una vera
specialità artigiana, lo ricordiamo ancora, bisogna innanzitutto rivolgersi a laboratori e
negozi di fiducia. Inoltre, attenzione a leggere bene l’etichetta: le percentuali degli
ingredienti di panettoni e pandoro artigiani sono in genere superiori rispetto a quelle
minime stabilite dalla nuova legge. Quanto ai prezzi, per panettoni e pandoro artigiani
oscillano tra 15 e 20 euro al Kg. Però, al di là delle nuove regole-base uguali per tutti i
produttori rimane la libertà per i pasticceri artigiani di arricchire la qualità di panettoni e
pandoro con la creatività e la fantasia che da sempre li contraddistinguono
“Da questo punto di vista noi, come Associazione di Categoria – rimarca Meloni –
stiamo lavorando perché si arrivi sempre più a prodotti di “filiera corta”; abbiamo già
degli ottimi esempi in Sardegna sul pane di filiera locale, con il grano coltivato,
macinato, trasformato in prodotto da forno e distribuito, tutto all’interno di qualche
chilometro”. “La nostra ambizione – conclude il Presidente – inoltre, è quella di
valorizzare maggiormente i prodotti alimentari natalizi della tradizione sarda, al di là di
panettoni e pandoro; un riscoperta e valorizzazione di queste produzioni, una fra le tante
su pani arrubiu, vero precursore dei moderni panettoni, potrebbe far tornare in auge le
antiche specialità, far nascere nuove imprese e contribuire a far crescere l’economia
locale”.
LA LEGGE SUL PANETTONE ARTIGIANALE
La denominazione “panettone” è riservata al prodotto dolciario da forno a pasta
morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma a base rotonda con
crosta superiore screpolata e tagliata in modo caratteristico, di struttura soffice ad
alveolatura allungata e aroma tipico di lievitazione a pasta acida. L’impasto del panettone
deve contenere i seguenti ingredienti: farina di frumento; zucchero; uova di gallina di
categoria “A” o tuorlo d’uovo, o entrambi, in quantità tali da garantire non meno del 4%
in tuorlo; materia grassa butirrica, in quantità non inferiore al 16%; uvetta e scorze di
agrumi canditi, in quantità non inferiore al 20%; lievito naturale costituito da pasta acida;
sale. Il produttore può aggiungere anche i seguenti ingredienti: latte e derivati; miele;
malto; burro di cacao; zuccheri; lievito fino al limite dell’1%; aromi naturali e naturali
identici; emulsionanti; acido sorbico; sorbato di potassio.
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