(AGENPARL) - Roma, 22 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Mon 22 December 2025 STEFANO AGGRAVI
Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta
Président du Conseil de la Vallée
ono trascorsi meno di due mesi dall’avvio della nuova Legislatura. Due mesi brevi, ma sufficienti per
avviare un metodo di lavoro fondato su responsabilità, rigore e rispetto istituzionale.
Ho creduto sin dall’inizio che la Presidenza del Consiglio dovesse essere luogo di equilibrio e di garanzia, in
dialogo costante con tutte le forze politiche. In questa prospettiva, desidero sottolineare il valore del lavoro
sinergico con l’Ufficio di Presidenza, che ringrazio per la collaborazione leale e fattiva: stiamo procedendo
insieme, con discrezione ma con decisione.
Abbiamo iniziato introducendo piccole ma significative innovazioni nell’organizzazione dell’Aula, cominciando
da ciò che incide subito sulla qualità dei lavori: la chiarezza.
Anzitutto, è stata resa più chiara e coerente la titolazione degli atti ispettivi e di indirizzo, così da favorire una
comprensione immediata dell’oggetto: non si tratta di una modifica cosmetica, né di uno spazio per slogan, ma di
un passo utile ad assegnare e trattare correttamente gli atti.
È stata inoltre adottata, d’intesa con il Presidente della Regione e l’Assessore al Bilancio, una procedura
sperimentale per la presentazione degli emendamenti, applicata in occasione della recente trattazione delle leggi di
bilancio. Tale procedura è stata concepita per agevolare lo svolgimento dei lavori consiliari, in particolare nelle fasi
preparatorie, anche attraverso il rafforzamento del dialogo e del coordinamento tra le strutture del Consiglio e
quelle della Giunta regionale, con l’obiettivo di superare le difficoltà e le criticità emerse nel tempo nella
presentazione degli emendamenti soggetti al parere di compatibilità finanziaria.
A tali misure si affianca il pieno avvio di Consilium, il nuovo portale digitale del Consiglio regionale, concepito
per semplificare la consultazione degli atti, rendere più rapido e ordinato l’accesso alla documentazione e
supportare, attraverso strumenti moderni, l’esercizio del mandato dei Consiglieri.
Un percorso avviato con convinzione, che non rappresenta un punto di arrivo, ma una base su cui continuare a
lavorare.
Queste prime scelte non hanno la presunzione di cambiare il volto del Consiglio, ma indicano un orientamento:
migliorare la funzionalità delle istituzioni senza clamore, con concretezza, come si addice a chi ha a cuore
l’autogoverno non come bandiera, ma come responsabilità.
E guardando al prossimo anno, l’impegno proprio sarà quello di rafforzare il ruolo del Consiglio Valle come
centro vivo della democrazia regionale, partendo dal lavoro di revisione del Regolamento interno del Consiglio,
affinché sia aggiornato, moderno, adatto a un confronto politico più lineare e comprensibile.
Una riforma che sarà attuata per gradi, come avviene nella ristrutturazione di un’infrastruttura importante e
delicata: non per accelerare artificialmente il dibattito, ma per renderlo più chiaro, più ordinato e più funzionale
al mandato ricevuto dai cittadini.
Un altro tassello della nostra azione sarà il pieno rilancio dell’Osservatorio sulla legalità. La legge istitutiva
necessita di correttivi. L’Osservatorio deve diventare strumento operativo, capace di supportare politiche
trasparenti e di accompagnare il territorio nella prevenzione delle condotte illecite. Non si tratta di moltiplicare
organi, bensì di far funzionare quelli che esistono, rafforzando le sinergie con scuola, istituzioni, associazioni e
forze dell’ordine. Un approccio pragmatico, com’è nel mio stile e nella tradizione migliore dell’autonomismo
valdostano: autonomia è responsabilità, è legalità, è fiducia nelle regole democratiche.
Un’attenzione particolare continuerà a essere dedicata all’iniziativa delle portes ouvertes, che intendiamo confermare e
rafforzare nel tempo. Non però come semplice occasione di visita dell’Aula consiliare, bensì come vero strumento di
educazione civica e di avvicinamento consapevole delle giovani generazioni alle istituzioni democratiche. In quest’ottica,
come Ufficio di Presidenza abbiamo voluto prevedere che ad ogni visita sia garantita la presenza di almeno uno dei suoi
componenti, affinché il confronto con gli studenti non sia solo informativo, ma anche diretto e istituzionale.
L’obiettivo è far comprendere non solo dove si prendono le decisioni, ma come e perché esse maturano e quali
responsabilità comportano. In questa prospettiva, valuteremo – in collaborazione con le istituzioni scolastiche che lo
vorranno – l’organizzazione di attività collegate, come concorsi di idee o elaborati prodotti dagli studenti, capaci di
stimolare riflessione, partecipazione e senso civico, trasformando l’esperienza in un percorso attivo e non meramente
simbolico.
La missione del Consiglio è anche culturale: siamo chiamati a raccontare la nostra storia e a trasmetterla con fedeltà e
con uno sguardo contemporaneo. In quest’ottica stiamo costruendo un calendario integrato di eventi e ricorrenze, in
linea con la legge regionale approvata dal Consiglio, che ci guiderà fino al 2028, anno dell’80° dello Statuto speciale.
Ricorderemo il 1946, cominciando dalla prima riunione del Consiglio Valle eletto dal CLN ma anche dal primo voto
alle donne il 2 giugno, interrogandoci sui progressi e sulle responsabilità ancora aperte; il 1947, con i lavori e
l’appassionato dibattito della Costituente che hanno consolidato l’Autonomia speciale nella cornice della Repubblica e
che hanno portato nel 1948 all’adozione della legge costituzionale del nostro Statuto. Il nostro orizzonte proseguirà nel
2029 con la celebrazione del primo Consiglio Valle eletto nel 1949.
Entrando nel concreto, sabato 10 gennaio 2026 celebreremo l’80° anniversario della prima riunione del Consiglio del
CLN, nei locali di via Ollietti. Lo faremo con i rappresentanti del Comité de coopération interparlementaire Vallée
d’Aoste, Wallonie-Bruxelles, Jura, rafforzando quel legame transfrontaliero e francofono che è radice storica della nostra
specificità. Sarà un momento di memoria viva, non solo di celebrazione. E proprio in quell’occasione, apriremo gli spazi
del Consiglio alla comunità, in collaborazione con i giovani del FAI Valle d’Aosta, perché la democrazia non vive solo
nella forma, ma anche nella conoscenza e nella partecipazione.
Concludo con una convinzione personale: governare un’Assemblea non significa occupare uno scranno, ma servire
un’istituzione. La nostra Autonomia è un valore, un metodo, una responsabilità. Da liberale e da autonomista, credo
nell’equilibrio dei poteri, nella funzione alta del Consiglio e nella sobrietà dell’azione pubblica.
Continueremo a lavorare con serietà, senza promesse roboanti, ma con l’impegno quotidiano che questa Valle merita.
Il Presidente Stefano Aggravi, i Vicepresidenti Loredana Petey e Massimo Lattanzi, i Consiglieri Segretari Laurent Viérin e Corrado Bellora
STEFANO AGGRAVI
Président du Conseil de la Vallée
Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta
a nouvelle Législature a débuté depuis moins de deux mois. Un temps bref, mais suffisant pour entamer
une méthode de travail fondée sur la responsabilité, la rigueur et le respect institutionnel.
J’ai cru dès le début que la Présidence du Conseil devait être un lieu d’équilibre et de garantie, en dialogue
constant avec l’ensemble des forces politiques. Dans cette perspective, je tiens à souligner la valeur du travail
mené en synergie avec le Bureau de la Présidence, que je remercie pour sa collaboration loyale et concrète:
nous avançons ensemble, avec discrétion mais avec détermination.
Nous avons commencé par introduire de petites mais significatives innovations dans l’organisation de
l’Assemblée, en partant de ce qui influe immédiatement sur la qualité des travaux: la clarté.
Tout d’abord, l’intitulé des actes de contrôle et d’orientation a été rendu plus clair et plus cohérent, afin de
favoriser une compréhension immédiate de leur objet: il ne s’agit ni d’une modification cosmétique ni d’un
espace réservé aux slogans, mais d’une étape utile pour l’attribution et le traitement corrects des actes.
En outre, une procédure expérimentale pour la présentation des amendements a été adoptée, en accord avec le
Président de la Région et l’Assesseur au Budget, et appliquée à l’occasion de l’examen récent des lois de finances.
Cette procédure a été conçue pour faciliter le déroulement des travaux du Conseil, en particulier lors des phases
préparatoires, notamment par le renforcement du dialogue et de la coordination entre les structures
du Conseil et celles du Gouvernement régional, dans le but de dépasser les difficultés et les points critiques
apparus au fil du temps dans la présentation des amendements soumis à l’avis de compatibilité financière.
À ces mesures s’ajoute la mise en œuvre de Consilium, le nouveau portail numérique du Conseil régional, conçu
pour simplifier la consultation des actes, rendre l’accès à la documentation plus rapide et plus ordonné, et
soutenir, grâce à des outils modernes, l’exercice du mandat des Conseillers.
Un parcours engagé avec conviction, qui ne représente pas un point d’aboutissement, mais une base sur laquelle
continuer à travailler.
Ces premiers choix n’ont pas la prétention de transformer le fonctionnement du Conseil, mais ils indiquent une
orientation: améliorer le fonctionnement des institutions sans effets d’annonce, avec pragmatisme, comme il
convient à ceux qui considèrent l’autogouvernement non pas comme un slogan, mais comme une responsabilité.
En regardant à l’année prochaine, l’engagement principal sera de renforcer le rôle du Conseil de la Vallée en tant
que cœur vivant de la démocratie régionale, à commencer par le travail de révision du Règlement intérieur du
Conseil, afin qu’il soit actualisé, moderne et adapté à un débat politique plus linéaire et compréhensible. Une
réforme qui sera mise en œuvre par étapes, comme dans la restructuration d’une infrastructure importante et
délicate: non pas pour accélérer artificiellement le débat, mais pour le rendre plus clair, plus ordonné et plus
fonctionnel au mandat confié par les citoyens.
Un autre volet de notre action sera la relance pleine et entière de l’Observatoire sur la légalité. La loi constitutive
nécessite des ajustements. L’Observatoire doit devenir un instrument opérationnel, capable de soutenir des
politiques transparentes et d’accompagner le territoire dans la prévention des pratiques illicites. Il ne s’agit pas de
multiplier les organes, mais de faire fonctionner ceux qui existent, en renforçant les synergies avec l’école, les
institutions, les associations et les forces de l’ordre. Une approche pragmatique, conforme à mon style et à la
meilleure tradition de l’autonomisme valdôtain: l’autonomie est responsabilité, légalité et confiance dans
les règles démocratiques.
Une attention particulière continuera d’être accordée à l’initiative des portes ouvertes, que nous entendons confirmer et
renforcer dans le temps. Non pas comme une simple occasion de visiter la salle du Conseil, mais comme un véritable outil
d’éducation civique et de rapprochement conscient des jeunes générations avec les institutions démocratiques. Dans cette
optique, en tant que Bureau de la Présidence, nous avons souhaité prévoir que chaque visite bénéficie de la présence d’au
moins l’un de ses membres, afin que l’échange avec les élèves ne soit pas seulement informatif, mais aussi direct et
institutionnel. L’objectif est de faire comprendre non seulement où les décisions sont prises, mais comment et pourquoi elles
mûrissent, et quelles responsabilités elles impliquent. Dans cette perspective, nous évaluerons – en collaboration avec les
établissements scolaires qui le souhaiteront – l’organisation d’activités connexes, telles que des concours d’idées ou des travaux
réalisés par les élèves, capables de stimuler la réflexion, la participation et le sens civique, en transformant l’expérience en un
parcours actif et non simplement symbolique.
La mission du Conseil est aussi culturelle: nous sommes appelés à raconter notre histoire et à la transmettre avec fidélité et
avec un regard contemporain. Dans cette optique, nous construisons un calendrier intégré d’événements et de
commémorations, conforme à la loi régionale adoptée par le Conseil, qui nous accompagnera jusqu’en 2028, année du 80ᵉ
anniversaire du Statut spécial.
Nous commémorerons 1946, en commençant par la première réunion du Conseil de la Vallée élu par le CLN, mais aussi
par le premier vote des femmes le 2 juin, en nous interrogeant sur les progrès accomplis et sur les responsabilités encore
ouvertes; 1947, avec les travaux et le débat passionné de l’Assemblée constituante qui ont consolidé l’Autonomie spéciale
dans le cadre de la République et qui ont conduit, en 1948, à l’adoption de la loi constitutionnelle de notre Statut.
Notre horizon se prolongera en 2029 avec la célébration du premier Conseil de la Vallée élu en 1949.
Pour entrer dans le concret, le samedi 10 janvier 2026, nous célébrerons le 80ᵉ anniversaire de la première réunion du
Conseil du CLN, dans les locaux de la rue Ollietti. Nous le ferons avec les représentants du Comité de coopération
interparlementaire Vallée d’Aoste, Wallonie-Bruxelles, Jura, en renforçant ce lien transfrontalier et francophone qui
constitue la racine historique de notre particularisme. Ce sera un moment de mémoire vivante, et pas seulement de
célébration. Et précisément à cette occasion, nous ouvrirons les espaces du Conseil à la communauté, en collaboration
avec les jeunes du FAI Vallée d’Aoste, car la démocratie ne vit pas seulement dans les formes, mais aussi dans la
connaissance et la participation.
Je conclus par une conviction personnelle : gouverner une Assemblée ne signifie pas occuper un siège, mais servir une
institution. Notre Autonomie est une valeur, une méthode, une responsabilité. En tant que libéral et autonomiste,
je crois à l’équilibre des pouvoirs, à la haute fonction du Conseil et à la sobriété de l’action publique.
Nous continuerons à travailler avec sérieux, sans promesses démesurées, mais avec l’engagement quotidien
que cette Vallée mérite.
Le Président Stefano Aggravi, les Vice-Présidents Loredana Petey et Massimo Lattanzi, les Conseillers Secrétaires Laurent Viérin et Corrado Bellora
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