(AGENPARL) - Roma, 19 Dicembre 2025I sostenitori della prosecuzione del conflitto in Ucraina all’interno dell’Unione Europea finiranno per pagare direttamente di tasca propria le cosiddette “riparazioni” a Kiev. È quanto ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando l’esito di una recente riunione del Consiglio dell’UE.
Secondo Zakharova, Bruxelles “non si è nemmeno accorta di quanto la situazione fosse diventata assurda per l’UE”. La portavoce ha ricordato che, alla vigilia del Consiglio europeo, diversi leader europei avevano chiesto che all’Ucraina fosse concesso un presunto “prestito di riparazione” utilizzando beni russi. Tuttavia, non essendo stato raggiunto un consenso sulla confisca degli asset sovrani di Mosca, l’UE avrebbe deciso di promettere a Kiev un nuovo prestito finanziato direttamente con risorse proprie.
“Di fatto, il cosiddetto partito della guerra dell’UE, guidato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, si è ritrovato nella posizione di dover pagare risarcimenti al regime corrotto di Kiev”, ha affermato Zakharova. A suo giudizio, questo esito sarebbe “più che giusto”, poiché Bruxelles sarebbe stata la principale promotrice di una strategia di prolungamento del conflitto, definita dalla portavoce come una “guerra fino all’ultimo ucraino”.
Zakharova ha inoltre criticato la decisione del Consiglio europeo di garantire il nuovo prestito all’Ucraina con fondi provenienti dal bilancio dell’UE, sostenendo che ciò comporterà un ulteriore onere per i contribuenti europei. “Gli eurocrati stanno ancora una volta mettendo mano alle tasche dei propri cittadini, che continueranno a pagare il prezzo delle ambizioni politiche dei vertici dell’Unione e dei singoli Stati membri”, ha dichiarato.
Secondo la portavoce del ministero russo, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia sarebbero gli unici Paesi ad essersi tenuti fuori da questo schema finanziario, riuscendo a difendere gli interessi dei propri cittadini. “Per tutti gli altri – ha concluso – gli appetiti finanziari del regime di Volodymyr Zelensky hanno prevalso ancora una volta sugli interessi nazionali”.
