(AGENPARL) - Roma, 19 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Fri 19 December 2025 **Autismo, Monni: “Nessuna interruzione di terapie Aba. Garantita
continuità anche nel 2026”**
La delibera già pronta e all’ordine del giorno della giunta del 22
dicembre
/Scritto da Redazione, venerdì 19 dicembre 2025 alle 17:06/
L’assessora al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana
tranquillizza i genitori con figli autistici: nessun allarme sulle terapie
Aba e i rimborsi continueranno ad essere erogati, pure il prossimo anno.
“Voglio rassicurare con chiarezza le famiglie: le terapie Aba per bambini
e ragazzi nello spettro autistico – spiega Monia Monni – non subiranno
alcuna interruzione. La Regione Toscana ha già attivato tutti gli atti
necessari per garantire la continuità dei percorsi terapeutici anche per
il 2026”.
L’assessora al welfare interviene per fare chiarezza in merito alle notizie
circolate in queste ore.
“Già nel mese di novembre – ricostruisce – l’assessorato ha avviato un
confronto con la direzione competente sulla proroga del regime transitorio
per i trattamenti cognitivo-comportamentali, compresi quelli basati sul
metodo Aba. Il 10 dicembre è stato formalmente avviato l’iter per
l’iscrizione della delibera all’ordine del giorno della giunta del 22
dicembre”.
La proposta prevede la prosecuzione di tutte le terapie Aba attualmente in
corso, il rinnovo delle richieste già presentate e l’attivazione di nuove
prescrizioni per l’intero anno 2026. È previsto un rimborso giornaliero di
20 euro, fino a un massimo mensile di 620 euro, con uno stanziamento
complessivo regionale pari a 2,6 milioni di euro.
“So bene – prosegue Monni – quanto la continuità delle terapie sia
fondamentale per i ragazzi e per le loro famiglie. Per questo la Regione
Toscana ha scelto di assumersi una responsabilità chiara, garantendo
certezze e stabilità nei percorsi di cura, in un quadro nazionale che
ancora fatica a offrire risposte strutturali adeguate sulla sanità
pubblica”.
“Sull’autismo – conclude – servono attenzione, competenza e rispetto. Le
famiglie hanno bisogno di fiducia e di servizi affidabili. La Toscana
continuerà a fare la propria parte, lavorando al completamento del Piano
regionale per l’autismo e mettendo al centro i diritti delle persone e la
qualità degli interventi”.