(AGENPARL) - Roma, 18 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Thu 18 December 2025 INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
E OPEN GOVERNMENT
Ufficio Stampa
TS 18/12/2025
ILLUSTRATE LE ATTIVITÀ SVOLTE NEL 2025 DAL CENTRO DI
INFORMAZIONE EUROPEA DEL COMUNE DI TRIESTE EUROPE DIRECT
TRIESTE – EURODESK
Il Servizio Informazione Istituzionale e Open Government del Comune di Trieste al
cui interno è integrato il Centro EUROPE DIRECT Trieste – Eurodesk ha presentato
oggi il bilancio delle attività svolte nel 2025, confermando il proprio impegno per la
trasparenza e la partecipazione dei cittadini, nel corso di una conferenza stampa
introdotta dal Vicesindaco e Assessore alle Politiche Economiche, Serena Tonel con il
Direttore del Servizio Informazione Istituzionale e Open Government, Vittorio
Sgueglia della Marra alla presenza degli operatori del Centro, Eva Zukar e Mattia
Vinzi e dei rappresentanti della società di consulenza Euroservis, che collabora
attivamente con il Centro EUROPE DIRECT Trieste – Eurodesk: i Project manager
Maurizio Simoncini e Mattia Piccolo.
“In attesa dell’esito del bando per il rinnovo della convenzione per il nuovo
quinquennio – ha esordito il Vicesindaco e Assessore alle Politiche Economiche,
Serena Tonel – siamo qui oggi per illustrate le attività svolte dal Centro. Attività che
vertono in particolare sulla divulgazione e la comunicazione alla cittadinanza delle
attività dell’Unione europea e della Commissione europea, azione che il Comune di
Trieste porta avanti ormai da oltre 25 anni. Essendo stati in qualche modo dei
precursori, costituiamo infatti un punto di riferimento per una vasta area che va
anche oltre il territorio cittadino”. Serena Tonel ha quindi sottolineato l’importanza
dell’attività di orientamento e delle azioni specifiche riguardanti il servizio civile
europeo svolte nei confronti dei giovani. “Come appartenente alla generazione
Erasmus – ha aggiunto il Vicesindaco – trovo che i programmi Erasmus costituiscano
un’occasione formidabile per l’Unione europea per sviluppare il senso di
appartenenza. I programmi Erasmus permettono infatti ai giovani italiani di entrare
in stretto contatto con i coetanei di tanti altri paesi e di confrontarsi, creando dei
rapporti di amicizia di conoscenza reciproci”.
“Quella odierna – ha concluso Serena Tonel – è anche l’occasione per ringraziare e
congratularmi con lo staff del Centro per il prezioso e intenso lavoro svolto per
raccontare al pubblico, attraverso numerosi incontri ed eventi, il significato
dell’Istituzione europea”.
“Siamo molto soddisfatti – ha aggiunto il Direttore del Servizio Informazione
Istituzionale e Open Government, Vittorio Sgueglia della Marra – in quanto i
progetti presentati dal Comune di Trieste, riconoscendoci l’operato di questi anni,
hanno ottenuto quasi il massimo del punteggio previsto e contiamo quindi di poter
continuare a operare in continuità con le numerose attività attuate finora dall’Ufficio
Comunicazione – Servizio Informazione Istituzionale e Open Government Centro
EUROPE DIRECT Trieste – Eurodesk del Comune di Trieste e che impegnano
personale altamente qualificato nell’ottica di collegare maggiormente i cittadini e
l’Europa e avvicinare la cittadinanza, soprattutto i giovani, alle politiche europee di
interesse”. Vittorio Sgueglia della Marra ha infine ringraziato la Responsabile della
Comunicazione del Servizio Informazione Istituzionale e Open Government del
Comune di Trieste, Barbara Borsi per il lavoro di coordinamento e si è
complimentato con lo staff del Centro: “è una squadra molto affiatata che ama il
confronto e anche le sfide”.
“Il Centro – ha ricordato nel corso dell’incontro con i giornalisti Mattia Vinzi – opera
dal 1999 in convenzione con la Direzione Generale Comunicazione della Commissione
europea e dal 2004 fa parte della rete Eurodesk ospitando uno sportello che si rivolge
più specificamente ai giovani, indicando loro le opportunità di mobilità educativa
transazionale, che offre tantissime attività, in rete con la regione, ma anche con le
nazioni limitrofe, Slovenia, Austria e Croazia. Quest’anno le attività sono state
davvero molte e di assoluto rilievo”.
Eva Zukar ha rimarcato “l’importanza di far parte di una rete europea perché questo
– ha detto – consente di avere una corsia preferenziale per l’accesso immediato alle
informazioni e consentirci di capire quali siano le priorità e gli intendimenti della
Commissione europea. Europe Direct è di fatto una rete che si occupa di veicolare le
informazioni della Commissione europea attraverso le proprie campagne
informative, che facciamo nostre per mezzo di progetti locali. Il nostro compito è
quello di parlare con i cittadini per spiegare loro cosa fa l’Unione europea”.
Nell’attuale generazione EUROPE DIRECT 2021–2025, quello di Trieste rientra in una
rete europea composta da circa 450 centri, di cui 46 in Italia e 2 in Friuli Venezia Giulia
(Trieste e Carnia).
La rete Eurodesk conta invece 70 centri in Italia e 9 in Friuli Venezia Giulia (Gemona
del Friuli, Gorizia, Pordenone, Sacile, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Tolmezzo,
Trieste e Udine).
Nel 2025 le attività del Centro EUROPE DIRECT – Centro Eurodesk del Comune di
Trieste si sono articolate attorno a tre direttrici principali: il dialogo europeo sui temi
strategici per il territorio, il coinvolgimento attivo dei giovani e il rafforzamento delle
reti europee e transfrontaliere.
Questi i numeri dell’attività svolta nel corso del 2025 dal Centro:
partecipazione a eventi (da aprile a dicembre 2025): 31;
consulenze: 257;
persone raggiunte durante gli eventi: 5.594;
sito web (accessi unici + pagine visualizzate): 13.7101;
Facebook (numero di follower): 1.548;
richieste pervenute (mail + telefono + accessi allo sportello): 728.
Entrando nel dettaglio, l’anno si è aperto con un dialogo nazionale sul futuro
dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, che ha visto il coinvolgimento diretto del
Vicesindaco e la partecipazione di scuole e operatori da tutta Italia. L’incontro ha
rappresentato un esempio concreto di come le politiche europee possano tradursi in
opportunità per il territorio, valorizzando esperienze innovative come il progetto
“Underwater wine”, legato al Golfo di Trieste e al settore vitivinicolo delle aree
interne
Grande attenzione è stata dedicata ai giovani e alla dimensione transfrontaliera, in
particolare nell’ambito del programma GO!2025. Il Dialogo con i giovani svoltosi a
Nova Gorica, realizzato in collaborazione con gli Uffici del Parlamento europeo di
Lubiana e Milano, ha coinvolto studenti italiani e sloveni in un percorso di riflessione
sui temi della pace, della memoria e della cittadinanza europea, con la partecipazione
di eurodeputati. Un’iniziativa dal forte valore simbolico, che ha rafforzato il ruolo di
Trieste come ponte naturale tra territori e culture europee.
Nel corso della primavera, il Centro ha consolidato collaborazioni con associazioni
locali e realtà educative, come nel caso dell’evento di lancio del progetto “Meridiano
d’Europa”, che ha coinvolto numerosi studenti in partenza per il viaggio della
memoria nei Balcani, utilizzando la mobilità educativa come strumento di crescita,
consapevolezza e cittadinanza attiva.
Accanto a queste iniziative, sono state rafforzate attività ormai consolidate e
riconoscibili per la città, come ParlAMIramare, che in occasione della Festa
dell’Europa ha unito scuole, lingue e patrimonio culturale in un contesto di apertura
internazionale, e la partecipazione alla Maker Faire Trieste, evento di riferimento
per l’innovazione e la divulgazione scientifica. In questi contesti, anche attraverso la
presenza allo stand del Comune, l’Europa è stata raccontata come leva concreta per il
futuro dei giovani, dell’innovazione e della transizione digitale.
Un ruolo centrale nel 2025 è stato svolto dalla partecipazione a Mare Nordest,
evento coorganizzato dal Comune di Trieste e sostenuto dalla Commissione
europea, che ha unito educazione ambientale, blue economy, cooperazione
internazionale e partecipazione cittadina. La manifestazione ha coinvolto studenti,
famiglie e cittadini, valorizzando il mare come elemento identitario della città e
promuovendo una visione europea della sostenibilità e della tutela degli ecosistemi
marini, anche attraverso iniziative simboliche come la Traversata delle Tre Nazioni.
Nell’ambito della manifestazione è stato realizzato il progetto “Salvaguardiamo il
nostro mare”, parte del programma nazionale “Un mare di centri” della rete EUROPE
DIRECT Italy che ha ottenuto il patrocinio della Commissione europea –
Rappresentanza in Italia, della campagna #EMDInMyCountry e del Centro EUROPE
DIRECT Trieste ed è stata ospitata la tappa triestina del tour della biologa e
divulgatrice scientifica Mariasole Bianco, fondatrice dell’organizzazione no profit
Worldrise.
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