(AGENPARL) - Roma, 18 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Thu 18 December 2025 Gruppo Carabinieri Forestale di Roma
Comunicato Stampa
BRACCONAGGIO IN PROVINCIA DI ROMA – “OPERAZIONE RECALL“
19 PERSONE DENUNCIATE DAI CARABINIERI FORESTALI IN COLLABORAZIONE CON LE GUARDIE DELLA LIPU
Roma, 18 dicembre 2025
Tempo di statistiche a conclusione della “Operazione Recall”, giunta alla sua decima edizione, realizzata tra ottobre e dicembre di quest’anno in vari ambiti territoriali della provincia di Roma e portata avanti dai militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Roma con la collaborazione delle guardie volontarie venatorie della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli).
Le aree di intervento sono state principalmente quelle dove notoriamente si riscontra la presenza di allodole e tordi, che proprio nei mesi di ottobre e novembre migrano attraversando il Lazio. Queste due specie sono spesso vittime della caccia illegale che prevede l’uso di richiami elettronici i quali, riproducendo il verso degli uccelli, attirano gli animali facilitandone l’abbattimento da parte dei bracconieri e nel contempo disturbano le rotte migratorie, con enormi danni al patrimonio faunistico e conseguentemente alla biodiversità; i piccoli uccelli migratori, infatti, si posano a terra attirati dai potenti richiami, ma spesso, stanche per il viaggio di migrazione, non hanno le energie né la disponibilità alimentare per riprendere il volo e vanno incontro a morte per sfinimento e stenti.
Sono 19, nel complesso, le persone denunciate nel corso delle varie giornate operative con la contestazione, in 18 casi, dell’utilizzo di richiami vietati; la Direttiva 2009/147/CE (Direttiva Uccelli) prevede all’allegato IV il divieto di utilizzare registratori. Inoltre, la Legge 157/92 sulla protezione della fauna e del prelievo venatorio prevede, all’articolo 21, il divieto di utilizzo di richiami a funzionamento elettronico e stabilisce, all’articolo 30, per il loro utilizzo, la sanzione penale con un’ammenda fino a 1.549 euro. Sono stati inoltre inoltrate, in 2 casi, denunce per abbattimento di specie protette in altri 2 casi per manipolazione di anelli di richiami vivi e, infine, in un caso, per porto abusivo di arma da fuoco. Complessivamente sono stati sequestrati penalmente 18 fucili e relativo munizionamento, 9 richiami illegali, 1 rete per uccellagione e 30 allodole utilizzate come richiami vivi. Sequestrata anche fauna illegalmente abbattuta: 23 allodole, 17 tordi bottaccio, 2 piccioni, 5 merli, a cui si sommano 30 allodole utilizzate come richiami vivi.
Contestualmente sono state notificate 33 sanzioni amministrative, per un importo complessivo pari a 4.700 € circa: 25 sanzioni per omesse segnature di capi abbattuti e giornata di caccia sul tesserino venatorio regionale, 2 per il mancato rispetto della normativa sulla circolazione fuoristrada, 1 per eccesso di carniere, 4 per mancato rispetto delle distanze, 1 per mancata raccolta dei bossoli.
“Anche quest’anno la collaborazione con il Gruppo Carabinieri Forestale di Roma ha portato a risultati importanti nella lotta al bracconaggio in provincia di Roma. – dichiara Andrea Benvenuti, coordinatore regionale della Vigilanza della Lipu – I numerosi reati contestati ci dicono che la guardia non va abbassata e conferma come un sistema efficace di controlli sia la strada corretta per far rispettare le leggi e conservare la fauna selvatica”.
Punto di contatto: Ten. Col. Dario Burattini 06.440661
Il comunicato stampa viene effettuato nel rispetto del D.Lgs nr. 106/2006, modificato dal D.Lgs 188/2021, in quanto ricorrono “specifiche ragioni di interesse pubblico che lo giustificano” che vengono motivate dalla particolare rilevanza pubblica dei fatti oggetto di accertamenti e per le esigenze costituzionalmente tutelate connesse al diritto all’informazione, al fine di fornire notizie in modo trasparente e rispettoso dei diritti degli indagati e delle parti offese.
È obbligo rilevare che gli indagati, allo stato attuale, sono solamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, gli stessi saranno, eventualmente, riconosciuti colpevoli, in maniera definitiva, del reato ascrittogli.
Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.
NOTA
La Direttiva 2009/147/CE (Direttiva Uccelli) prevede all’allegato IV il divieto di utilizzare registratori. Inoltre, la legge 157/92 sulla protezione della fauna e del prelievo venatorio prevede all’articolo 21 il divieto di utilizzo di richiami a funzionamento elettronico e stabilisce, all’articolo 30, per il loro utilizzo, la sanzione penale con un’ammenda fino a 1.549 euro.
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