(AGENPARL) - Roma, 16 Dicembre 2025(AGENPARL) – Tue 16 December 2025 A Udine convegno “La Gastro incontra” con 400 professionisti per
consolidare rete
Udine, 16 dic – “L’appropriatezza ? una leva fondamentale per
garantire equit? di accesso e qualit? delle cure, ma dobbiamo
anche continuare a interrogarci su questioni che sono al centro
dello sforzo che state facendo e per il quale la Regione vi ?
grata, ovvero l’allungamento della catena, lunga e in grado di
intercettare i flussi prevenendo e evitando tensioni del sistema,
e il coinvolgimento del sistema delle cure primarie, della
medicina in generale, uno dei grandi temi aperti in questo Paese”.
? partendo da questa riflessione che l’assessore regionale alla
Sanit? Riccardo Riccardi ? intervenuto all’apertura di “La Gastro
incontra? i medici di medicina generale 3.0”, il convegno
ospitato a Udine nell’auditorium della Regione con 400 tra medici
e infermieri partecipanti e diventato nel tempo un appuntamento
stabile di confronto tra ospedale e territorio.
Al centro dell’intervento dell’assessore, il legame stretto tra
appropriatezza clinica e organizzazione del sistema sanitario,
con un’attenzione particolare al ruolo delle cure primarie. “La
Regione con l’approvazione della legge di Stabilit? ha cercato di
svolgere un’azione importante intervenendo sull’equiparazione
della remunerazione rispetto al percorso in formazione dei medici
di medicina generale, che vedeva delle condizioni economiche
completamente diverse rispetto a quelle degli specializzandi:
sono misure che cercano di andare incontro a pezzi di sistema
professionale che hanno un’attrattivit? molto pi? limitata e
sulle quali il rapporto di fiducia conseguente al livello di
appropriatezza che possiamo garantire trovano delle difficolt?”.
L’intervento del presidente dell’Ordine dei medici di Udine Gian
Luigi Tiberio ha ribadito il favore della categoria per il nuovo
accordo siglato di recente, che consente ai Mmg di riappropriarsi
di energie e tempo da dedicare alla professione.
Riccardi ha richiamato la necessit? di modelli organizzativi
capaci di tenere il passo con la velocit? delle trasformazioni in
atto, invitando a recuperare i ritardi accumulati negli anni e a
superare logiche di parte che rallentano il cambiamento.
Il convegno, giunto alla terza edizione, non ? stato letto
dall’assessore come un semplice appuntamento scientifico, ma come
una pratica applicata di cambiamento.
“Quando il sistema professionale si occupa di questi temi, ne
sono molto contento: abbiamo bisogno di professionisti che
dedichino talento e passione alla cura migliore delle persone.
Abbiamo bisogno di un po’ meno di interessi spiccioli e di parte:
le scelte vanno sempre osservate e approfondite, ma senza cedere
a logiche corporative” ha affermato Riccardi, ricordando il
percorso di scelta per la rete oncologica e ringraziando “un
protagonista” come Gianpiero Fasola.
Organizzato da Debora Berretti, direttore della Soc di
Gastroenterologia dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli
Centrale (Asufc), insieme a Romano Paduano di Ceformed e ad
Arianna Martinis della piattaforma Endoscopia di Asufc, il
congresso – giunto alla terza edizione – ha visto la
partecipazione di medici di medicina generale, affiancati da
infermieri ospedalieri e territoriali e da una quarantina di
relatori.
A seguito del convegno dell’anno scorso i medici ospedalieri
hanno emesso con i medici di medicina generale indicazioni sulle
principali situazioni cliniche e patologie in gastroenterologia,
mettendo in pratica un’attivit? di rete tra tutte le Strutture
organizzative complesse (Soc) della regione, sotto il
coordinamento della Soc di Asufc, che garantisce oltre 13.000
prestazioni all’anno.
ARC/EP/gg
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