(AGENPARL) - Roma, 11 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Thu 11 December 2025 Medicina di genere per un sistema più equo
L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha partecipato all’incontro “Donne e Uomini – Curare le differenze, promuovere l’uguaglianza” che si è svolto a Policoro, sottolineando come ignorare le differenze biologiche possa tradursi anche in ritardi diagnostici
La Medicina di Genere come chiave di volta per costruire un sistema sanitario non solo efficiente, ma soprattutto equo e personalizzato. È questo il messaggio lanciato dall’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, in occasione dell’incontro “Donne e Uomini – Curare le differenze, promuovere l’uguaglianza”, tenutosi a Policoro.
Latronico ha posto l’accento su una verità scientifica inconfutabile: ignorare le differenze biologiche e socio-culturali tra donne e uomini si traduce in disuguaglianze sanitarie, ritardi diagnostici e terapie meno efficaci.
“Curare le differenze per promuovere l’uguaglianza – ha detto l’assessore – non è un mero slogan, ma un approccio scientifico fondamentale che dobbiamo integrare nel nostro sistema. L’incidenza, i sintomi, la prognosi e persino la risposta ai farmaci – spiega Latronico – cambiano significativamente tra i generi per molte patologie. Continuare a non tenere conto di queste variabili equivale ad aumentare le disuguaglianze nella salute”.
Latronico ha illustrato come l’attuale modello sanitario rischi spesso di cadere in sottodiagnosi o di somministrare cure meno adatte, non riconoscendo che le differenze biologiche (genetiche, ormonali) e i fattori socio-culturali modulano l’esperienza della malattia.
La Medicina di Genere propone, al contrario, un modello integrato che mira alla personalizzazione della cura: equità, in sanità, non significa uniformità di trattamento, ma capacità di rispondere in modo mirato e specifico ai diversi bisogni di salute.
“Solo adottando un approccio che integra i diversi fattori di rischio e di risposta all’organismo – ha concluso l’assessore – potremo orientare prevenzione, diagnosi e terapie in modo più appropriato. Questo confronto è stato prezioso e rafforza il nostro impegno verso una sanità regionale più moderna, più giusta e, soprattutto, più attenta alla persona nella sua interezza”.
L’iniziativa segna un ulteriore passo nel percorso della Regione Basilicata per l’adozione di un approccio di genere nelle politiche sanitarie e nella formazione del personale medico.
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