(AGENPARL) - Roma, 4 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Thu 04 December 2025 INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
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Ufficio Stampa
TS 4/12/2025
L’ASSESSORE ALLE POLITICHE DEL TERRITORIO, MICHELE
BABUDER HA INAUGURATO IL RINNOVATO PARCHEGGIO DEL
FERDINANDEO
L’assessore alle Politiche del Territorio, Michele Babuder, ha inaugurato
questa mattina il rinnovato parcheggio adiacente al Ferdinandeo, in via
Carlo De Marchesetti.
Presenti anche il responsabile di P.O. Interventi sul Verde e Alberature,
Servizio Ambiente, Verde e Igiene Urbana, Francesco Panepinto e il
presidente della VI Circoscrizione, Roberto Cavallaro e i rappresentanti della
ditta Venilio De Stefano Srl.
“Si tratta della conclusione di un intervento che, pur essendo piuttosto
articolato, ha comunque rispettato in modo sostanziale i tempi previsti. L’area
è particolarmente importante perché comprende un parcheggio molto
utilizzato dai residenti ed è il secondo intervento realizzato grazie a un
finanziamento ministeriale di circa 780.000 €. Il primo riguardava la parte
bassa del Farneto, con il parcheggio consegnato alcune settimane fa, sotto il
quale è stata costruita una vasca di raccolta delle acque. In questo nuovo
contesto abbiamo inoltre provveduto alla piantumazione di alcuni tigli”, ha
esordito l’assessore alle Politiche del territorio, Michele Babuder.
“Un ringraziamento va al Servizio Verde Pubblico e alla ditta Venilio De
Stefano Srl di Spilimbergo per il lavoro accurato e nei tempi stabiliti dal
cronoprogramma. Sono stati completati anche gli interventi di sostituzione dei
giochi per bambini a Villa Revoltella, mentre stanno per concludersi quelli
relativi all’area giochi e al percorso fitness nel bosco del Farneto”, ha concluso
Babuder.
Il presidente della VI Circoscrizione, Roberto Cavallaro ha sottolineato
come sia stata riportata a piena fruibilità quest’area molto frequentata dai
residenti “è una chiara dimostrazione di come questa Amministrazione stia
lavorando per restituire spazi alla cittadinanza. Diverse richieste avanzate dagli
abitanti della zona sono state ascoltate e tradotte in interventi concreti.”
Il responsabile di P.O. Interventi sul Verde e Alberature, Servizio Ambiente,
Verde e Igiene Urbana, Francesco Panepinto ha spiegato che l’intervento si
inserisce nel percorso avviato dal Comune per adeguare la città ai
cambiamenti climatici, sulla stessa linea di quanto realizzato, ad esempio, in
viale D’Annunzio.
L’intervento è stato realizzato nell’ambito del Programma sperimentale
di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano
del Ministero della Transizione Ecologica (oggi Mase) – Interventi di
mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici sul versante Nord Est
del boschetto Farneto al fine di adeguare e migliorare i sistemi di raccolta
delle acque piovane che si riversano nel Rio Farneto e Rio Grande (Codice
Opera n.22037) per il quale il Comune di Trieste ha ottenuto un finanziamento
di circa 780.000 € dall’allora Ministero per la transizione ecologica, ora
Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
Parte dello stanziamento è stato utilizzato per realizzare lo studio del
bacino idrografico del Torrente Farneto sino alla confluenza nel Torrente
Chiave (attività ultimata a Febbraio 2023) e per la realizzazione di una vasca
di raccolta delle acque piovane, da riutilizzare ai fini delle irrigazione delle
aree verdi, con la riqualificazione del parcheggio prossimo all’incrocio tra
Via di Chiadino e Via de Marchesetti (inaugurato lo scorso Ottobre).
Con l’inaugurazione del parcheggio del Ferdinandeo si sono di fatto
conclusi, nei tempi previsti, tutti gli interventi finanziati da MASE, coordinati dai
diversi servizi afferenti all’assessorato alle Politiche del territorio, in una più
ampia strategia di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici sulla
città, al fine di ridurre le isole di calore e contrastare gli eventi meteorologici
eccezionali con il preminente obiettivo principale di tutelare la salute e il
benessere dei cittadini.
Per l’intervento di realizzazione di pavimentazione drenanti presso il
parcheggio adiacente il Ferdinandeo e la realizzazione di una fascia verde
centrale, l’ammontare dei costi sostenuti per l’esecuzione dell’opera è pari a
circa 209.000 € di cui 157.745,66 € per lavori comprensivi di oneri della
sicurezza 8.469,14.
Il cantiere è stato consegnato alla ditta aggiudicataria Venilio De
Stefano Srl di Spilimbergo (Pordenone) il 28 luglio scorso. I lavori sono
terminati in data 18 novembre.
Nel dettaglio, l’opera ha previsto la parziale sostituzione delle
pavimentazioni del parcheggio, realizzando lungo le corsie di manovra e di
accesso, una pavimentazione in conglomerato drenante fono assorbente, con
elevata riflettanza solare, con conseguente una riduzione localizzata delle
temperature con mitigazione del contributo di questi ambiti all’effetto isola di
calore urbana.
Gli stalli di sosta sono stati mantenuti in misto cava rullato ma,
comunque, sono stati oggetto di manutenzione straordinaria mediante la
riprofilazione delle quote e ricarica di misto cava, a parte due stalli realizzati in
pavimentazione di conglomerato cementizio drenante al fine di rendere più
agevole la sosta ai diversamente abili, ai quali gli stalli sono stati riservati come
da cartellonistica stradale appositamente installata.
Le quote del parcheggio sono state modellate con l’obiettivo di creare
una pendenza verso la nuova aiuola centrale in modo da convogliare le acque
piovane in questa direzione e, attraverso la presenza di bocche di lupo in
corrispondenza dei cordoli di delimitazione, potranno infiltrarsi nella fascia
verde che fungerà da trincea drenante. Si è così ottenuto il duplice obiettivo di
evitare ristagni nelle aree di sosta e manovra e avere un maggior apporto
idrico alla nuova vegetazione arborea e arbustiva messa a dimora.
Relativamente alle sistemazioni a verde sono stati messi a dimora, con
sesti di 7,50 metri, esemplari a pronto effetto di alberi di tiglio (Tilia cordata),
intervallati da esemplari arbustivi di biancospino (Crataegus monogyna). La
scelta delle specie in questione è avvenuta nel rispetto delle indicazioni dei
Criteri Ambientali Minimi, risultando idonee al contesto bioclimatico e
pedologico, a bassi costi manutentivi e ridotte esigenze colturali ed idriche.
Trattandosi di specie autoctone non sono invasive e, inoltre, hanno un elevato
valore ecologico in quanto possono fornire diverse nicchie ecologiche e luogo
di alimentazione, nidificazione e alimentazione a una moltitudine di esseri
viventi.
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