(AGENPARL) - Roma, 4 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Thu 04 December 2025 L’assessore al convegno organizzato a Gorizia nell’ambito del
centenario dell’Ater locale
Trieste, 4 dic – “Le politiche abitative rappresentano uno dei
pilastri attraverso cui il Friuli Venezia Giulia garantisce
coesione sociale e sviluppo sostenibile. Il nostro impegno si
concentra su tre direttrici strategiche da sviluppare in maniera
integrata, ovvero l’edilizia convenzionata e sovvenzionata,
l’housing sociale e la rigenerazione urbana. In questo scenario
le nostre Ater rivestono un ruolo di primo piano, in particolare
dal punto di vista sociale: il patrimonio immobiliare che
gestiscono, in buona parte anche oggetto di forte rinnovo, riesce
a dare una risposta abitativa alle categorie economicamente pi?
in difficolt?”.
Sono le considerazioni espresse dall’assessore regionale alle
Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante al convegno
“Rigenerazione urbana per opportunit? e sviluppo aziende
territoriali”, svoltosi oggi a Gorizia nell’ambito del centenario
dell’Ater locale alla presenza – tra gli altri – del sindaco del
capoluogo isontino Rodolfo Ziberna, del presidente di Ater
Gorizia Daniele Sergon e del presidente di Federcasa Marco
Buttieri.
“Attraverso l’edilizia convenzionata – ha specificato Amirante –
continuiamo a creare opportunit? per la cosiddetta ‘fascia
grigia’ dei residenti in Friuli Venezia Giulia, formata da
numerose famiglie che aspirano alla propriet? della casa a
condizioni accessibili, sostenendo interventi che valorizzano la
qualit? costruttiva e l’efficienza energetica. Parallelamente
stiamo ampliando l’offerta di housing sociale, favorendo
partenariati pubblico-privati che accelerano i tempi di
realizzazione e ampliano le soluzioni disponibili. Con il Fondo
istituito dalla legge regionale 8/2025, mettiamo a disposizione
650 alloggi in affitto a canone convenzionato per nuclei
maggiormente esposti alle fragilit? economiche”.
Misure che, come ha sostenuto l’assessore, la Regione mira a
inserire in un quadro pi? ampio che comprenda il riutilizzo del
patrimonio edilizio esistente, dismesso o sottoutilizzato, in
un’ottica di maggiore sostenibilit?. “In questo modo – ha
concluso l’esponente dell’Esecutivo regionale – ? possibile
intervenire in una comunit? gi? presente e integrata nel
territorio senza creare nuovi quartieri periferici e consumare
ulteriore suolo”.
ARC/PAU/al
041659 DIC 25
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