(AGENPARL) - Roma, 2 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 02 December 2025 “In anticipo rispetto alle previsione di apertura nel 2026”
Udine, 2 dic – “Oggi ? una giornata importante per il sistema
sanitario del Friuli Venezia Giulia perch?, in ampio anticipo,
presentiamo l’apertura – prevista per il 2026 – di queste tre
prime Case di comunit?. Grazie a queste strutture, sostenute
anche con i fondi del Pnrr, i cittadini sette giorni su sette, H
24, potranno avere un’offerta di salute pi? integrata da un punto
di vista sociosanitario, dove le cronicit? e le patologie non
legate all’emergenza potranno essere prese in carico e curate”.
Lo ha detto oggi l’assessore regionale alla Salute Riccardo
Riccardi che ha visitato le prime tre Case di comunit? che da
ieri sono operative a Cividale del Friuli, Udine e Gemona del
Friuli. Presenti alle tappe nelle rispettive sedi i sindaci
Roberto Revelant (Gemona), Felice De Toni (Udine) e Daniela
Bernardi (Cividale).
Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, ?
fondamentale disporre di strutture che consentano al sistema di
prendere in carico in modo pi? puntuale i bisogni assistenziali
e, in particolare, di governare i flussi che oggi gravano sui
Pronto soccorso, dove si registra un tasso di inappropriatezza
dell’80 per cento sui diversi codici di accesso.
“Le case di comunit? – ha sottolineato Riccardi – sono presidi
che garantiranno la presenza del medico sette giorni su sette, 24
ore su 24, e sono rivolte a pazienti che non presentano
condizioni acute. Saranno dunque punti di riferimento per tutta
l’attivit? ambulatoriale, contribuendo a dare sostanza a quel
modello di sanit? territoriale di cui si parla da molti anni e
che ha l’obiettivo di alleggerire la pressione attualmente
esercitata sulle strutture ospedaliere”.
Secondo l’assessore il fabbisogno assistenziale della popolazione
? sempre pi? legato alla cronicit?, mentre agli ospedali deve
essere riservata la gestione delle acuzie, che rappresenta la
loro funzione primaria.
Ringraziando l’intero sistema professionale per l’impegno e la
disponibilit? dimostrati, Riccardi ha ricordato anche il ruolo
dei medici di medicina generale che, con l’ultimo accordo, sono
stati coinvolti in una presenza pi? strutturata sul territorio.
“Molti – ha concluso l’assessore – avevano espresso perplessit?
non tanto sulla validit? del progetto, quanto sulla sua reale
realizzabilit?. Oggi possiamo dire che stiamo iniziando a
conseguire i risultati attesi, e questo rappresenta un motivo di
soddisfazione per tutti”.
Nel dettaglio dei servizi erogati, nella Casa di comunit? opera
un’?quipe multidisciplinare ? medici, infermieri, riabilitatori,
assistenti sociali, psicologi e personale amministrativo ? che
intercetta precocemente i bisogni dei cittadini e li accompagna
con percorsi integrati di cura e assistenza.
Il Punto unico di accesso rappresenta la porta d’ingresso ai
servizi sanitari e sociosanitari del Distretto: qui il cittadino
riceve accoglienza, orientamento e una risposta personalizzata,
con possibilit? di contatto via e-mail, telefono o accesso
diretto. L’Ufficio anagrafe assicura le pratiche relative
all’iscrizione al Servizio sanitario nazionale, alla tessera
sanitaria, alla scelta del medico e alle esenzioni per patologia,
con accesso diretto o su appuntamento.
Sono inoltre operativi l’Ufficio Assistenza protesica, dedicato a
informazioni e autorizzazioni per ausili e programmi
riabilitativi; il Centro unico di prenotazione, riferimento per
prenotazioni, accettazioni, ritiro referti e pagamenti; il Punto
prelievi, attivo per indagini ematiche con accesso su
prenotazione o diretto.
L’Ambulatorio per le cure primarie garantisce ogni giorno, H24,
la gestione di bisogni sanitari a bassa complessit? e non
urgenti, inclusi episodi di riacutizzazione di patologie
croniche. L’assistenza domiciliare, infermieristica e
riabilitativa, viene attivata su invio del medico o dei servizi
distrettuali ed ? rivolta a persone non autosufficienti o con
condizioni post-acute; al suo interno opera l’Infermiere di
comunit?, figura di riferimento territoriale in stretta
collaborazione con i medici di medicina generale. Completano
l’offerta l’Ambulatorio delle cronicit?, che segue pazienti
affetti dalle principali patologie cronico-degenerative con
attivit? di prevenzione, educazione terapeutica e predisposizione
dei piani di cura, e la Specialistica ambulatoriale dedicata, che
assicura diagnosi e monitoraggio, anche attraverso la
telemedicina.
All’interno della Casa di comunit? un ruolo significativo,
infine, ? svolto anche dalla collettivit? e dal volontariato, che
concorrono, insieme ai professionisti sanitari e sociosanitari, a
rafforzare il benessere dei cittadini e la coesione sociale del
territorio.
ARC/GG/al
021521 DIC 25
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