(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2025(AGENPARL) – Sat 29 November 2025 Assemblea Confindustria, Bardi: Siamo accanto a imprese e lavoratori
La Basilicata non è una regione in crisi, ma sta vivendo una fase di transizione per consolidare quei tanti fattori positivi che stanno caratterizzando l’economia lucana, dal futuro di Melfi alla Zes cultura.
Automotive, estrazioni petrolifere e cultura sono alcuni dei temi affrontati dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, nel corso dell’Assemblea di Confindustria Basilicata svoltasi ieri a Matera.
“L’avvio della Compass elettrica e della Compass ibrida – ha detto Bardi – potrà realmente tradursi in un aumento dei volumi produttivi, che negli ultimi anni erano scesi sotto una soglia critica. Certo non dobbiamo illuderci che i problemi siano risolti. La transizione dell’automotive è forse la trasformazione industriale più profonda degli ultimi vent’anni, e investe tutto il settore, non solo la Basilicata.
La Regione si è mossa lungo tre direttrici molto precise. La prima riguarda il piano industriale di lungo periodo. Con il Ministro Urso e con il Vicepremier Tajani abbiamo condiviso la necessità che Melfi abbia una programmazione certa, stabile, verificabile. Il gruppo ha ribadito più volte che Melfi è uno stabilimento di riferimento per l’Europa: lo diciamo con prudenza, ma è un dato.
La seconda direttrice riguarda i lavoratori dell’indotto. Se riparte lo stabilimento, deve ripartire tutto il sistema. Per questo stiamo chiedendo, con molta determinazione, di coinvolgere maggiormente le aziende lucane nelle nuove commesse.
La terza direttrice riguarda l’Area di crisi complessa. L’accordo del 2024 ha consentito di sostenere parte dell’indotto, ma non è sufficiente. Stiamo sollecitando il Governo per un incremento della dotazione finanziaria.
Accanto alla crisi dell’automotive c’è anche quella energetica legata alla riduzione delle estrazioni. Sono due shock esogeni, profondi, che inevitabilmente incidono su PIL, export e bilanci degli enti locali.
Ma la lettura corretta, come ho già detto commentando il rapporto della Banca d’Italia, è che questi fattori non rappresentano tutta l’economia lucana. Anzi, se li scorporiamo, emerge un quadro molto diverso: un quadro di tenuta, di resilienza e, in diversi casi, di crescita.
I dati dell’anali congiunturale della Banca d’Italia talia 2025 ci dicono che il mercato del lavoro sta migliorando in maniera stabile. Il tasso di occupazione cresce e arriva al 56%, sei punti sopra la media del Mezzogiorno, mentre la disoccupazione scende al 6,3%, leggermente sotto la media nazionale. L’occupazione dipendente aumenta e si stabilizza, i redditi crescono del 2% e l’inflazione rimane intorno all’1,5: elementi che proteggono il potere d’acquisto delle famiglie lucane. Sono segnali non episodici, ma strutturali.
