(AGENPARL) - Roma, 28 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Fri 28 November 2025 Comunicato stampa
28 novembre 2025
Ponte sullo Stretto: Federconsumatori aderisce al corteo nazionale del 29 novembre, contro un’opera che non serve alla Sicilia, non serve alla Calabria, non serve all’Italia.
Federconsumatori sarà presente, sabato 29 novembre a Messina, al corteo nazionale per dire no al ponte sullo Stretto. Come associazione di tutela dei diritti dei consumatori, Federconsumatori non può ignorare le tantissime criticità che questo progetto porta con sé: da quelle ambientali a quelle economiche, passando per quelle relative alla sicurezza statica e dinamica di un’opera che non ha precedenti nella storia dell’ingegneria mondiale.
In particolare, Federconsumatori esprime enormi dubbi sui conti economici dell’opera, più volte bocciati dalla Corte dei Conti, e sull’enorme costo finale, che ricadrà su tutti i cittadini italiani.
Migliorare la viabilità di Sicilia e Calabria è certamente una priorità del sistema Paese, ma spendere (nella migliore delle ipotesi) 13 miliardi e mezzo di euro per ridurre da 10 ore e mezza a 8 ore e mezza il viaggio in auto da Palermo a Roma, o da 14 ore e mezzo a 12 ore e mezza il viaggio da Catania a Milano, non ha alcun senso.
“Un’opera che non sta in piedi da nessun punto di vista, soprattutto quello economico. – afferma Michele Carrus, Presidente di Federconsumatori – Le priorità del Paese sono ben altre e le risorse previste per realizzare questa infrastruttura potrebbero essere destinate a contrastare la povertà energetica e la povertà alimentare, ad abbattere le disuguaglianze, a sostenere le famiglie e l’intero sistema produttivo”.
“La verità – commenta il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – è che, con o senza ponte, Sicilia e sud della Calabria sono geograficamente troppo lontane dalle città del centro e del nord Italia per giustificare un investimento così grande. Molto meglio, ed è quello che Federconsumatori apprezzerebbe, spendere gli stessi soldi per rifare la viabilità stradale e ferroviaria di queste due Regioni, nelle quali vive l’11% della popolazione nazionale. In Sicilia – conclude La Rosa – abbiamo bisogno di strade interne e ferrovie efficienti per muoverci dentro la Regione in auto e in treno, e di un piano voli ad alta frequenza e con prezzi calmierati per raggiungere il resto d’Italia, d’Europa e del mondo”.
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