(AGENPARL) - Roma, 28 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Fri 28 November 2025 *Dimensionamento scolastico con sospensiva, assessore Barcaioli: “Così
tuteliamo l’Umbria dai ricatti del Governo”*
(AUN) – Perugia, 28 novembre 2025 – “Oggi la Giunta regionale ha adottato
due dimensionamenti scolastici con sospensiva, rispetto alle misure imposte
dal Governo Meloni. Si tratta di un atto cautelativo, necessario per
rispettare il termine fissato dal Ministero al 30 novembre 2025 e per
proteggere la Regione da possibili responsabilità economiche, come indicato
dalla diffida ministeriale che segnala potenziali richieste di danni
erariali in caso di ritardi. L’efficacia dei provvedimenti resta sospesa
fino ai pronunciamenti sui ricorsi già pendenti al Tar di Toscana e
Campania e su quello straordinario al Presidente della Repubblica,
presentato dalla Regione Umbria a tutela delle autonomie scolastiche umbre”.
Lo ha spiegato l’assessore all’Istruzione della Regione Umbria, Fabio
Barcaioli, che insieme alla Giunta ha gestito un passaggio delicato in un
quadro normativo complesso, segnato dalle riforme della Missione 4 del Pnrr
e dalle imposizioni del Ministero dell’Istruzione.
La Regione lavora da mesi per contrastare il modello nazionale che riduce
gli organici dei dirigenti scolastici applicando parametri rigidi.
Nonostante il Decreto 124/2025 abbia aumentato il numero complessivo delle
autonomie in Italia, all’Umbria non è stata assegnata alcuna riserva
aggiuntiva. Il provvedimento approvato oggi stabilisce una sospensiva per
l’anno scolastico 2026/2027, evitando l’applicazione immediata della
riduzione di organico prevista a livello centrale e tutelando il sistema
regionale dal rischio di sanzioni della Corte dei Conti.
In questa cornice è stata individuata la necessità di intervenire
diminuendo due autonomie, una a Gubbio e una a Terni. Barcaioli ha
spiegato: “Negli ultimi anni la Regione aveva già dimensionato sette
istituti, sei nella provincia di Perugia e uno a Terni. Con il
provvedimento odierno, la riduzione complessiva arriva a sette istituti
nella provincia di Perugia e due a Terni. Trattandosi di una sospensiva, la
provincia di Terni può ora valorizzare il proprio peso istituzionale
nell’interlocuzione diretta con il ministro Valditara che finora non ha
fornito risposte adeguate alle nostre richieste. Nel frattempo noi
tuteliamo l’Umbria dai ricatti del Governo”.
“Anche a livello nazionale le difficoltà dell’Umbria non sono isolate – ha
concluso l’assessore all’Istruzione – Durante la Conferenza Stato-Regioni
del 26 novembre è emerso che diverse amministrazioni non hanno ancora
concluso il dimensionamento e attendono le decisioni del Tar e del
Presidente della Repubblica. Per questo è stata richiesta una proroga al 31
dicembre, a fronte di tagli numericamente rilevanti che molte regioni
devono ancora gestire”.
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