(AGENPARL) - Roma, 26 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Wed 26 November 2025 *Migranti – Decreto Flussi. Fratoianni (Avs) interrogazione parlamentare
al governo, inchiesta trasmissione tv Le Iene ha rivelato la truffa dietro
al decreto flussi. E a pagare le conseguenze sono l’80% dei migranti
coinvolti che diventano irregolari e sfruttati. *
Nella puntata delle Iene andata in onda il 4 novembre scorso, l’inchiesta
di Alessandro Sortino, Veronica Di Benedetto Montaccini e Benedetta De
Falco ha rivelato la truffa che si nasconde dietro i nulla osta al lavoro
(subordinato e autonomo, stagionale) disciplinati dal Decreto flussi. Secondo
l’ inchiesta, vi è un enorme giro di affari che vede coinvolti imprenditori
italiani (spesso, falsi) e intermediari stranieri: entrambi ottengono
denaro (in media, oltre 10 mila euro) dai migranti, promettendo un
contratto di lavoro che, a tempo debito, non viene attivato. In tal modo i
migranti, che raggiungono l’Italia regolarmente attraverso le quote
assegnate dal Decreto flussi, divengono
irregolari e sono costretti a lavorare in nero, per paghe da fame.
Vogliamo sapere dal governo quali iniziative urgenti intende intraprendere,
affinché la truffa a danno dei migranti venga fermata, affinché le persone
arrivate in Italia con il meccanismo del Decreto flussi, e successivamente
divenute irregolari, possano emergere da tale condizione non colpevole e
ottenere il permesso di soggiorno, e affinché vengano previsti canali di
mobilità regolari, sostenibili e trasparenti, per le lavoratrici e i
lavoratori non comunitari.
È quanto chiede Avs al ministro dell’Interno in un’interrogazione
parlamentare, primo firmatario Nicol Fratoianni.
Come segnala il monitoraggio sul Decreto flussi 2023 e 2024 della Campagna
Ero straniero, il tasso di successo della procedura è – si legge nell’atto
ispettivo – molto basso. Relativamente ai flussi previsti nel settembre
2023 (click day del dicembre 2023), infatti, a fronte di 127.707 quote
assegnate, solo 16.188 sono state le domande finalizzate dalle prefetture,
con la sottoscrizione del contratto e la richiesta di permesso di
soggiorno; solo il 13% circa. Quanto ai flussi del 2024 (click day di marzo
2024), 9.331 sono i permessi richiesti, pari al 7,8% delle quote assegnate
(119.890). Se poi ci si riferisce al passaggio conclusivo, e cioè al
rilascio materiale del permesso di soggiorno da parte delle questure,
rispetto ai flussi 2023, i permessi effettivamente concessi sono stati
9.5282, con un tasso di successo della procedura che si abbassa al 7,5%.
l’inchiesta delle Iene si conclude ricordando che è la stessa norma a
consentire alle prefetture di revocare il nulla osta quando gli stranieri
hanno già raggiunto l’Italia. Ciò può accadere se l’imprenditore che ha
fatto domanda di forza-lavoro extracomunitaria non si presenta presso lo
Sportello Unico per l’Immigrazione per il perfezionamento della procedura
o, se pure lo fa, non ha i requisiti necessari (per esempio, non è in
regola con il pagamento dei contributi ai propri dipendenti). Per gli
stranieri, ciò vuol dire revoca del nulla osta, soggiorno in condizione di
irregolarità, lavoro in nero.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 26 novembre 2025
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