(AGENPARL) - Roma, 26 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Wed 26 November 2025 COMUNICATO STAMPA
Beni Comuni: dal 2023 al 2025 sono 52 i patti tra amministrazione e cittadinanza siglati e in conclusione
Roma 26 novembre 2025 – A poco più di due anni dall’approvazione del Regolamento per l’Amministrazione Condivisa dei Beni Comuni Roma registra 52 patti di collaborazione ufficialmente protocollati, di cui 29 firmati e approvati e 23 in fase di proposta e co-progettazione. Un dato che conferma una crescita significativa: 21 patti approvati nel 2025, contro i 7 del 2024 e 1 nel 2023.
Sono 7 gli Avvisi pubblicati su iniziativa delle strutture comunali, dai quali sono derivati 8 patti, mentre gli altri 44 patti sono frutto di iniziativa popolare. Nel complesso, i 52 patti hanno coinvolto circa 100 realtà civiche, 53 delle quali direttamente attive nei 29 patti già firmati.
Le realtà partecipanti comprendono: 76 associazioni e comitati, 10 attività imprenditoriali, 2 cooperative, 3 aziende pubbliche, 1 parrocchia, 1 Università, 3 Istituti scolastici e 1 Università pubblica, oltre a 5 gruppi informali di cittadini e singoli volontari. Sono inoltre 9 le Strutture capitoline che hanno approvato o avviato i patti, fra cui il Dipartimento Tutela Ambientale e otto Municipi (II, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XIII).
“I numerosi patti di collaborazione approvati, oltre a attività di cura e manutenzione, prevedono quasi sempre attività di animazione sociale, educativa e culturale; sinergie con altre associazioni, reti e comunità educanti attive nelle vicinanze; promozione della conoscenza del patrimonio storico, archeologico e naturalistico dei quartieri; azioni di memoria storica; organizzazione di eventi culturali e sportivi, con l’obiettivo diffuso di creare uno spirito di comunità che faciliti nuovo attivismo civico” commenta Andrea Catarci, responsabile dell’Ufficio Giubileo delle persone e partecipazione di Roma Capitale.
“L’andamento molto positivo relativo all’adozione di patti conferma l’efficacia delle azioni di formazione che tra fine 2023 e per tutto il 2024 hanno coinvolto più di 200 tra dirigenti, funzionari e istruttori comunali e oltre 200 esponenti di realtà civiche attraverso seminari, webinar, laboratori e percorsi territoriali realizzati insieme all’associazione Labsus, alla Scuola di Formazione Capitolina e alle Università romane. Va ricordato infine un aspetto non secondario. Roma si è dotata del Regolamento attualizzando con un percorso partecipativo durato oltre un anno la proposta di Deliberazione popolare presentata nel 2018 dalla Coalizione per i Beni Comuni, sostenuta da oltre 15.000 firme ma bocciata in consiglio comunale dall’allora maggioranza a guida Virginia Raggi. Il fatto che lo stesso meccanismo regolamentare sia stato frutto di un processo pattizio ha dato credibilità al Regolamento, con i risultati positivi che cominciano a vedersi.” conclude Catarci.
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Eleonora Mosetti
Gabinetto del Sindaco
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