(AGENPARL) - Roma, 21 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Fri 21 November 2025 *Zes, il perimetro del credito di imposta deciso dalla regione nel 2021, la
presidente Proietti al lavoro (con le Marche) per modificare la
zonizzazione (e inserire tutti i comuni)*
(AUN) – Perugia 21 novembre 2025 – Le Zone economiche speciali (Zes)
rappresentano uno strumento strategico importante di politica industriale e
territoriale per promuovere sviluppo economico, attrarre investimenti,
creare occupazione.
In sostanza sono previsti per le Zone economiche speciali la
semplificazione amministrativa, costituita dall’autorizzazione unica che si
applica a tutto il territorio della regione, e il credito d’imposta che si
applica invece solo ad alcuni comuni, corrispondenti a quasi la metà della
popolazione regionale (37 comuni su 92).
L’individuazione delle aree che possono godere del credito d’imposta e che
rientrano nella perimetrazione prevista dall’articolo 107.3, lettera C) del
trattato di funzionamento dell’Unione europea è stata effettuata dalla
Giunta regionale Tesei il 13 ottobre 2021, con delibera N. 961 del 2021.
La nostra amministrazione regionale fin dalla presentazione del disegno di
legge si è adoperata attivamente, sulla base di uno studio elaborato da
Sviluppumbria, con il commissario della Zes Giuseppe Romano, con il
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche per
il Sud Luigi Sbarra e con il ministro della Coesione Tommaso Foti per
richiamare l’attenzione del Governo su questa disparità di trattamento che
potrebbe creare ulteriori sperequazioni tra territori all’interno della
regione, tra comuni che possono vedere le proprie imprese beneficiare delle
opportunità e altri confinanti a cui è negata questa opportunità.
Quindi la presidente della Regione Stefania Proietti si è da subito
adoperata per ristabilire un criterio omogeneo per rivedere il perimetro di
applicazione del credito d’imposta anche per i comuni attualmente esclusi,
mentre ricordiamo che l’agevolazione della semplificazione normativa
(autorizzazioni in 2 mesi) è estesa già a tutti i comuni umbri.
Si tratta di un’azione che la presidente della Regione Umbria sta
condividendo e portando avanti con il presidente della Regione Marche.
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