(AGENPARL) - Roma, 17 Novembre 2025 - L’ex presidente Donald Trump ha invitato i repubblicani della Camera a votare per pubblicare i documenti relativi a Jeffrey Epstein, denunciando quella che definisce una “bufala democratica” messa in piedi per distogliere l’attenzione dai successi del Partito Repubblicano.
In un post su Truth Social, Trump ha affermato che non c’è nulla da nascondere riguardo agli atti su Epstein e che è ora che il pubblico abbia accesso alle informazioni. Ha inoltre espresso la sua frustrazione per il fatto che, secondo lui, i democratici usino la vicenda Epstein come uno strumento politico per minare i progressi della sua amministrazione.
Secondo Trump, il Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha già reso pubbliche decine di migliaia di pagine sui legami di Epstein, ma insiste per un rilascio ancora più ampio, menzionando anche figure illustri come Bill Clinton, il finanziere Reid Hoffman e l’ex segretario al Tesoro Larry Summers.
Trump ha dichiarato di aver chiesto al procuratore generale di avviare un’inchiesta sui presunti legami tra Epstein e questi personaggi. Il suo appello arriva mentre richiama i repubblicani a tornare a concentrarsi su temi centrali come economia, sicurezza dei confini, riduzione delle tasse, e altri traguardi raggiunti durante il suo mandato.
Alcuni membri del Partito Repubblicano, come Marjorie Taylor Greene e Nancy Mace, sono citati come sostenitori del rilascio dei documenti. Trump accusa inoltre alcuni repubblicani di essere “strumentalizzati” ed esorta il partito a riaffermare i propri successi piuttosto che cadere nella “trappola Epstein”.
Il dibattito politico si fa acceso: per Trump, rendere pubblici questi file non serve solo a onestà e trasparenza, ma sarebbe anche una mossa tattica per consolidare la narrazione repubblicana.
