(AGENPARL) - Roma, 17 Novembre 2025 - «Lo spionaggio digitale è la nuova frontiera della minaccia alla democrazia. In Europa si spiano giornalisti, oppositori politici, attivisti. Siamo di fronte a una vera regressione democratica», dichiara Sandro Ruotolo, eurodeputato S&D e responsabile informazione del Partito Democratico.
«La Commissione europea ha ammesso che fondi dell’Unione — attraverso Horizon 2020 e il Fondo Europeo per gli Investimenti — sono arrivati a società che producono spyware, come Paragon Solutions, la casa madre del software Graphite, usato per spiare utenti in almeno 17 Paesi europei. È inaccettabile che denaro pubblico europeo finisca a chi mina libertà e diritti fondamentali».
«In Svezia, la polizia utilizza da anni un sistema di analisi dei dati sviluppato da Palantir Technologies, senza trasparenza né controllo democratico. E in Ungheria l’eurodeputato Daniel Freund ha denunciato il premier Viktor Orbán per un tentativo di attacco informatico condotto con lo spyware israeliano Candiru. La sorveglianza politica non è un’ipotesi: è già qui, nel cuore dell’Europa».
«Secondo Mapping Media Freedom, almeno 36 giornalisti europei sono stati spiati. E Apple ha confermato migliaia di notifiche di allerta ogni pochi mesi. Migliaia di persone sotto controllo: giornalisti, attivisti, oppositori politici».
«Per questo abbiamo presentato un’interrogazione alla Commissione europea, insieme a 57 colleghi di diversi gruppi, per chiedere trasparenza sui finanziamenti e garanzie contro l’abuso della clausola di “sicurezza nazionale” contenuta nell’European Media Freedom Act. Bruxelles deve dare seguito alle raccomandazioni della Commissione d’inchiesta PEGA e vigilare sull’applicazione dell’EMFA in tutti gli Stati membri.»
«La libertà di stampa non è una formalità, è il primo argine contro l’autoritarismo. Se la sorveglianza diventa normale, la democrazia smette di esserlo. È questo il vero pericolo che oggi l’Europa deve affrontare», conclude Ruotolo.
1. Sandro Ruotolo (S&D)
2. Saskia Bricmont (Greens/EFA)
3. Brando Benifei (S&D)
4. Nicola Zingaretti (S&D)
5. Stefano Bonaccini (S&D)
6. Lena Schilling (Greens/EFA)
7. Leïla Chaibi (The Left)
8. Leoluca Orlando (Greens/EFA)
9. Pernando Barrena (The Left)
10. Lucia Annunziata (S&D)
11. Annalisa Corrado (S&D)
12. Ignazio Marino (Greens/EFA)
13. Francisco Assis (S&D)
14. Lello Topo (S&D)
15. Birgit Sippel (S&D)
16. Pierfrancesco Maran (S&D)
17. Giuseppe Lupo (S&D)
18. Hannah Neumann (Greens/EFA)
19. Chloé Ridel (S&D)
20. Rudi Kennes (The Left)
21. Pasquale Tridico (The Left)
22. Sergey Lagodinsky (Greens/EFA)
23. Cristina Guarda (Greens/EFA)
24. Benedetta Scuderi (Greens/EFA)
25. Sandro Gozi (Renew)
26. Sara Matthieu (Greens/EFA)
27. Marco Tarquinio (S&D)
28. Antonio Decaro (S&)
29. Camilla Laureti (S&D)
30. Jaume Asens (Greens/EFA)
31. Marketa Gregorova (Greens/EFA)
32. Emma Rafowicz (S&D)
33. Alessandro Zan (S&D)
34. Cecilia Strada (S&D)
35. Marc Botenga (The Left)
36. Robert Biedroń (S&D)
37. Irena Joveva (Renew)
38. Camilla Laureti (S&D)
39. Giorgio Gori (S&D)
40. Catarina Martins (The Left)
41. Damien Carême (The Left)
42. Veronika Ostrihonova (Renew)
43. Alessandra Moretti (S&D)
44. David Cormand (Greens/EFA)
45. Vladimir Prebilic (Greens/EFA)
46. Matteo Ricci (S&D)
47. Elisabetta Gualmini (S&D)
48. Raquel García Hermida (Renew)
49. Daniel Freund (Greens/EFA)
50. Majdouline Sbai (Greens/EFA)
51. Mario Furore (The Left)
52. Kostas Arvanitis (The Left)
53. Dario Nardella (S&D)
54. Lucia Yar (Renew)
55. Carolina Morace (The Left)
56. Dario Tamburrano (The Left)
57. Danilo Della Valle (The Left)
58. Nikolas Farantouris (The Left)