(AGENPARL) - Roma, 11 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 11 November 2025 INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
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Ufficio Stampa
TS 11/11/2025
L’ASSESSORE ALLE POLITICHE DELLA SICUREZZA CITTADINA,
CATERINA DE GAVARDO HA PRESENTATO LE VARIAZIONI AL
REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA
La Giunta comunale nella seduta di ieri (10 novembre 2025), ha approvato la
proposta di modifica di alcuni articoli del Regolamento di Polizia Urbana del Comune
di Trieste.
L’intervento nasce dall’esigenza di aggiornare un testo che deve essere adeguato
ai cambiamenti della città e alle nuove esigenze di convivenza civile.
L’obiettivo è rendere il regolamento più chiaro, efficace e coerente con il contesto
attuale, permettendo alla Polizia Locale di operare con maggiore incisività,
soprattutto nelle situazioni di degrado urbano che più incidono sulla qualità della vita
dei cittadini.
Oggi le modifiche sono state presentate nel corso di una conferenza stampa alla
presenza dell’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo,
del Comandante della Polizia Locale, Walter Milocchi, del Presidente della VI
Commissione e consigliere comunale, Salvatore Porro, del consigliere comunale,
Massimo Codarin e del consigliere circoscrizionale Ignazio Vania.
“Le modifiche nascono da proposte concrete dei consiglieri qui presenti, Porro,
Codarin e Vania a cui si aggiunge una proposta di cui si è fatto promotore il Sindaco.
Queste proposte saranno dapprima vagliate dalle Circoscrizioni e poi arriveranno in
Consiglio Comunale per la successiva ed eventuale approvazione”, ha spiegato
l’assessore Caterina de Gavardo.
“ Il Regolamento di Polizia Urbana vigente risale al 2017 e poi ha subito modifiche
nel 2018 e nel 2023 e ora si appresta ad essere in alcune sue parti modificato. Il
Regolamento rappresenta uno strumento fondamentale per garantire una
convivenza civile e ordinata nella nostra città. È un documento dinamico, flessibile e
adattabile, che deve evolversi di pari passo con la città stessa, seguendone i
cambiamenti e le esigenze in continua evoluzione.”
“La prima modifica riguarda l’art. 1 “Finalità del regolamento” a cui viene aggiunto
il comma 1bis, che prevede la possibilità di attivare lo strumento importantissimo di
cittadinanza attiva, quale il controllo di vicinato.”
“Questo strumento è già stato sperimentato con successo in diverse città italiane
e, grazie a questa modifica, potrà essere attivato anche a Trieste.”
“Il consigliere circoscrizionale Vania si è fatto promotore dell’iniziativa, nata su
impulso diretto dei cittadini. La richiesta, infatti, è partita dalle persone che vivono
quotidianamente il territorio e che desiderano contribuire in modo attivo al
miglioramento della sicurezza e del decoro urbano.”
“L’iniziativa prevede l’introduzione di nuove figure, cittadini volontari che, animati
da senso civico e spirito di comunità, agiranno come “sensori” o “sentinelle del
territorio”, mantenendo un contatto diretto e privilegiato con le Forze dell’Ordine.
Qualora il Comune di Trieste decida di attivare concretamente questo progetto,
sarà definito un protocollo d’intesa con la Prefettura e la Questura. Tale protocollo
stabilirà le caratteristiche, i percorsi di formazione eventualmente necessari, la
possibile individuazione di un coordinatore e l’inquadramento istituzionale dei loro
ambiti di attività. È importante sottolineare – ha continuato la de Gavardo – che
queste persone non avranno alcun ruolo operativo o sostitutivo delle Forze
dell’Ordine: si tratta semplicemente di cittadini che, nel loro tempo libero, mettono a
disposizione attenzione e disponibilità per accogliere segnalazioni, fornire
informazioni e fungere da punto di riferimento per la comunità.”
“Gli altri cambiamenti proposti riguardano l’articolo 9 del Regolamento, relativo ai
comportamenti vietati. Anche questo aggiornamento nasce dall’esigenza di avere
uno strumento che proceda di pari passo con l’evoluzione della città,
accompagnandone la crescita, in particolare quella che Trieste sta vivendo negli
ultimi anni, soprattutto in ambito turistico. È importante che lo sviluppo e la vitalità
della città non si trasformino in elementi di criticità, ma siano invece gestiti in modo
equilibrato, a tutela della qualità della vita, del decoro urbano e della convivenza
civile.”
L’assessore de Gavardo ha evidenziato come negli ultimi anni a seguito del
crescente turismo in città, “ sia sempre più frequente l’utilizzo di cassettine di
sicurezza per la custodia di oggetti o chiavi (le cosiddette keybox), fissate agli arredi
pubblici o urbani.”
Per questo motivo si è ritenuto opportuno inserire, tra i comportamenti vietati dal
Regolamento, anche l’aggancio di keybox agli arredi urbani, assimilando tale pratica
a quanto già previsto per l’installazione di lucchetti o altri dispositivi similari.
“Si è inoltre ritenuto opportuno precisare in modo più puntuale le disposizioni
relative all’abbigliamento indecoroso e all’esposizione di nudità. In particolare, il
nuovo testo del Regolamento specifica il divieto di circolare a torso nudo in città, così
da garantire il rispetto del decoro urbano e della civile convivenza nei luoghi pubblici.
I proponenti di questi due cambiamenti sono Codarin e Porro per esposizione
nudità.“
“L’ultima variazione proposta proviene dal Sindaco ed era già stata oggetto di
confronto, alcuni mesi fa, all’interno del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica
prevede l’ampliamento delle aree cittadine nelle quali è applicabile il D.A.C.U.R.
(Divieto di Accesso alle Aree Urbane), comunemente conosciuto come Daspo urbano.
Si tratta di una misura che comporta l’allontanamento obbligatorio di soggetti che
abbiano tenuto comportamenti contrari al decoro o alla sicurezza pubblica,
limitandone temporaneamente la possibilità di circolazione o di accesso a
determinate zone della città. L’obiettivo è tutelare la vivibilità degli spazi pubblici e
garantire una maggiore sicurezza per tutti i cittadini. Il Regolamento di Polizia
Urbana prevede già alcune aree della città in cui le Forze dell’Ordine possono
applicare il D.A.C.U.R., ma con questa modifica si propone di ampliare il perimetro di
applicazione dello strumento. In particolare, si intende estendere il provvedimento al
litorale, da Ausonia a Piazza Libertà, e all’area compresa tra Via Grilz e il Bivio. Alla
luce delle esperienze maturate e delle valutazioni condivise con le autorità
competenti, si è ritenuto opportuno includere anche la zona della città che va da
Piazza Libertà a Via Grilz, così da consentire a tutte le Forze dell’Ordine di disporre di
un quadro d’intervento più ampio e coerente, volto a tutelare la sicurezza e la
vivibilità degli spazi pubblici”, ha concluso la de Gavardo.
Il Comandante della Polizia Locale, Walter Milocchi ha sottolineato come per
quanto riguarda il tema del vicinato “Trieste si colloca tra le città pioniere
nell’applicazione di strumenti di questo tipo.”
“La modifica all’art. 9 bis ‘Zone di particolare rilevanza dove opera l’ordine di
allontanamento, viene modificato parzialmente il comma 2 di cui l’Assessore ha già
discusso la questione in Prefettura e si è ritenuto opportuno uniformare e ampliare
le zone di applicazione del Daspo urbano, estendendole da piazza Libertà fino alla
Pineta di Barcola, che fino ad oggi non rientravano nell’area soggetta a questo
provvedimento.”
“Nelle aree interessate, i comportamenti vietati consentono alle Forze di Polizia di
ordinare l’allontanamento delle persone fino a un massimo di 48 ore, in modo da
tutelare la sicurezza, il decoro e la vivibilità degli spazi pubblici. In caso di
inosservanza – ha concluso Walter Milocchi – è prevista la possibilità di segnalazione
al Questore, il quale può applicare il divieto di accesso e di frequentazione per un
periodo compreso tra sei mesi e un anno, nei confronti di soggetti che abbiano
violato le regole.”
In allegato la scheda.
COMTS – LR
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