(AGENPARL) - Roma, 11 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 11 November 2025 Pesaro, 11 novembre 2025
COMUNICATO STAMPA
Calo demografico nei piccoli Comuni ma segnali di sviluppo produttivo. Il presidente
Paolini: «Serve fiscalità diversa per le botteghe, battaglia sui servizi»
Aree interne, la Provincia diffonde gli ultimi dati in
collaborazione con l’Istat
URBINO – Gli ultimi dati statistici relativi, in particolare, alle aree interne del territorio, sono
stati diffusi dalla Provincia di Pesaro e Urbino nella sala Serpieri del Collegio Raffaello,
nell’ambito dell’incontro “I dati in Comune. Strumenti per il dialogo tra amministrazioni e
territorio”. L’iniziativa rientra nel ciclo di presentazioni delle analisi territoriali organizzato
dall’ente di via Gramsci in collaborazione con l’Istat e con il coinvolgimento dell’Upi. Presenti
docenti universitari, istituzioni, associazioni di categoria e sindacati. Il ruolo della Provincia
nell’elaborazione dei dati, utilizzati nei documenti di programmazione delle varie attività, è stato
evidenziato dal segretario e direttore generale Michele Cancellieri. «Il lavoro – ha sottolineato la
responsabile della Statistica e Pari opportunità della Provincia Paola D’Andrea – si è sviluppato
in sezioni tematiche (territorio, demografia e sistema produttivo) e in indicatori di benessere equo
e sostenibile. L’analisi locale permette di rendere più ‘visibili’ i territori e le popolazioni che li
abitano nelle loro specificità e nei loro bisogni. Con riferimento alle aree interne i dati
evidenziano un calo demografico, ma a livello socio-economico non mancano zone specifiche
con sviluppo della produttività nel campo dell’alta tecnologia». Nell’occasione, il presidente
Giuseppe Paolini, guardando ai numeri, ha rilanciato la sua battaglia: «Le piccole botteghe e
attività nei piccoli centri sono determinanti, essendo un punto di vita sociale tra le persone. E’
necessario trovare una fiscalità diversa da quella attuale per farle sopravvivere. E’ assurdo che
una grande catena internazionale di distribuzione che consegna a casa paghi il tre per cento di
tasse mentre i negozianti vengono tartassati dal fisco». Ancora: «Bisogna dare speranza ai giovani
che restano: possono lavorare per il loro territorio. Non è vero che nelle aree interne si sta male: si
sta male se non ci sono i servizi, le scuole, i medici, le botteghe. Come Provincia dobbiamo
essere la casa di queste istanze, un sostegno per i piccoli paesi. Non deve essere penalizzato chi
vive nell’entroterra», ha rimarcato il presidente. Presente anche il sindaco di Urbino Maurizio
Gambini.
LA FOTOGRAFIA – In base ai dati diffusi, il territorio provinciale di Pesaro e Urbino presenta
una densità demografica pari a 139,3 abitanti per chilometro quadrato. E’ suddiviso in 50
Comuni, di cui 34 al di sotto dei 5mila abitanti. I piccoli Comuni rappresentano il 68 per cento
del totale e accolgono il 19,2 per cento della popolazione. I residenti erano 349.882 al primo
gennaio 2024, sono 349.798 al primo gennaio 2025 (fonte Istat). Tenendo presente la
classificazione Snai (Strategia nazionale aree interne), nel territorio di Pesaro e Urbino ricadono
due aree interne Snai 2021-2027: “Montefeltro e Alta Valle del Metauro” e “Basso Appennino
Pesarese e Anconetano”. Nell’area “Montefeltro e Alta Valle del Metauro” ricadono 17 Comuni,
con una popolazione totale di 30499 residenti; nell’area “Basso Appennino Pesarese e
Anconetano” ricadono 8 Comuni con una popolazione totale di 25342 residenti. Nell’area
“Montefeltro e Alta Valle del Metauro” risiede l’8,7 per cento della popolazione provinciale; nei
Comuni del Basso Appennino Pesarese e Anconetano il 7,2 per cento. Il tasso di incremento
demografico totale del territorio provinciale ogni mille abitanti registra un lieve calo, -0,2 per
cento rispetto all’anno precedente. Mentre a livello di nascite il tasso di incremento naturale è del
-5,7 per cento (meglio del dato regionale che si attesta al -6,2 per cento; lo scorso anno il dato
provinciale si attestava al -5,5 per cento, quello regionale al -5.9 per cento; ndr). Il calo nel tasso
di incremento naturale, tuttavia, si accentua nei piccoli centri. Il Comune con tasso di incremento
demografico più basso è Serra Sant’Abbondio con un valore di -28.7 per cento, seguito da Borgo
Pace (-21,3 per cento) e Cantiano (-16,8 per cento). Urbino si attesta al -6,7 per cento; Urbania al
-4,9 per cento; Fermignano al -4,1 per cento; Petriano al -2,5 per cento; Pesaro al -6,8 per cento;
Fano al -5,7 per cento; Vallefoglia al -1,5 per cento. L’unico Comune della provincia in saldo
positivo nel tasso di incremento naturale è Monte Porzio (+1,1 per cento). Mentre tre Comuni
registrano valori vicino allo zero, anche se negativi: Colli al Metauro (-0,1 per cento), San
Costanzo (-0,2 per cento) e Tavullia (-0,5 per cento).
LO SCENARIO – Nel complesso, le caratteristiche strutturali della popolazione (stime 2025)
mostrano l’incidenza della popolazione residente per fascia d’età caratterizzata dall’11,4 per cento
di persone tra 0 e 14 anni, mentre il 62,9 per cento è in età compresa tra 15 e 64 anni e il 25,7 per
cento presenta 65 anni e oltre. I residenti stranieri tra 14 e 18 anni sono l’8,1 per cento. In totale
sono 96,83 i maschi ogni 100 femmine. L’indice di ricambio evidenzia che per ogni 150,82
persone di età compresa tra i 60 e i 64 anni ci sono 100 giovani nella fascia 15-19 anni. L’età
media è di 47,6 anni. Nella dimensione “Politica e Istituzioni”, in provincia di Pesaro e Urbino
gli amministratori comunali donne risultano il 37,8 per cento. Si distinguono Serra
Sant’Abbondio, Isola del Piano, Fermignano, San Lorenzo in Campo e Urbania con una presenza
di amministratori comunali donne nettamente al di sopra del 50 per cento (Serra Sant’Abbondio e
Isola del Piano sono i Comuni con i valori più alti, pari rispettivamente al 62,5 per cento e al 60
per cento). Spiccano nel campo dell’innovazione – per la percentuale con attività principale nei
settori manifatturieri ad alta tecnologia e nei servizi ad alta intensità di conoscenza sul totale delle
imprese – i Comuni di Mercatello sul Metauro (14,7 per cento), Sant’Angelo in Vado (6,2 per
cento) e Tavoleto (6,4 per cento). Tra gli altri, sono intervenuti il responsabile Statistica
dell’Unione Province d’Italia Gaetano Palombelli, la dirigente dell’Ufficio territoriale area nord-
est dell’Istat Roberta Palmieri, la docente di Sociologia economica e del lavoro dell’Università
di Urbino Fatima Farina, la responsabile della Statistica e Pari opportunità della Provincia di
Pesaro e Urbino Paola D’Andrea, la dirigente dell’Ufficio territoriale area sud
dell’Istat Antonella Bianchino. Presente nella sala Serpieri anche una folta rappresentanza di
studenti universitari.
(f.n.)
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