(AGENPARL) - Roma, 24 Ottobre 2025(AGENPARL) – Fri 24 October 2025 M5S: GOVERNO SPAZZA VIA GIUSTIZIA E SICUREZZA, ORA TOCCA A CUSTODIA CAUTELARE
ROMA, 24 ott. – “Il governo Meloni viaggia veloce verso la cancellazione dei valori di giustizia e sicurezza. L’ultima possibile trovata è l’abolizione della custodia cautelare in carcere, nel caso di pericolo di reiterazione del reato, per chi ruba o spaccia o fa usura e, ovviamente, per corrotti, corruttori e per i politici che si finanziano in modo illecito, a dimostrazione che la casta dei potenti ha sempre un occhio di riguardo con Meloni e soci. Ne ha dato notizia il Fatto Quotidiano e la proposta è sui tavoli del ministero guidato da Nordio, che ha sempre orgogliosamente auspicato questo passo. Visto che non ha fatto nulla per risolvere o alleviare la drammatica emergenza carceri, il ministro ha trovato questa soluzione: niente arresto per vari reati che possono essere ripetuti a breve e tanti saluti alla legalità e alla sicurezza dei cittadini. Per i borseggiatori siamo all’eldorado: il furto aggravato oggi è perseguibile solo se la vittima sporge denuncia – e noi fummo gli unici a opporci – e secondo la legge allo studio del governo, al ladro di turno non si potrà impedire di delinquere ancora portandolo in carcere. Il governo Meloni prevede daspo nelle stazioni con il decreto Sicurezza e poi spiana la strada agli stessi delinquenti. Nel frattempo sempre per mano dello stesso governo diminuiscono le forze dell’ordine a presidio del territorio. Niente male per la destra che fa ogni giorno propaganda sulla sicurezza. Questo governo non garantisce la sicurezza ma la smantella. Cosa altro serve per comprendere che con la separazione delle carriere, le altre leggi già approvate e quelle in cantiere, il governo Meloni punta a spazzare via il “fastidio” della Giustizia, del controllo di legalità e della prevenzione dei reati?”.
Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
