(AGENPARL) - Roma, 23 Ottobre 2025 - (AGENPARL) – Thu 23 October 2025 Ancona, 23 ottobre 2025
SCHEDA PROTOCOLLO PROVINCIALE PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Il Protocollo provinciale per la sicurezza nei luoghi di lavoro istituisce un coordinamento interistituzionale stabile per ridurre gli infortuni e diffondere la cultura della sicurezza nel territorio anconetano, promuovendo sinergie tra Prefettura, enti pubblici, forze dell’ordine, parti sociali e professioni tecniche.
Finalità principali
Ridurre il numero e la gravità degli incidenti sul lavoro.
Coordinare in modo stabile le azioni di controllo, formazione e prevenzione tra enti pubblici, ordini professionali, associazioni datoriali e sindacali.
Rafforzare la cultura della sicurezza e della legalità nei luoghi di lavoro, con attenzione ai settori a maggior rischio (edilizia, agricoltura, portualità, logistica).
Soggetti firmatari e coinvolti
Prefettura di Ancona, Comune di Ancona, INAIL, INPS, Ispettorato del Lavoro, ARPAM, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Questura, Ufficio Scolastico Regionale, AST, associazioni di categoria (Confindustria, CNA, Confapi, Coldiretti, Confagricoltura), sindacati (CGIL, CISL, UIL), collegi e ordini professionali (Ingegneri, Geometri, Periti Agrari, Consulenti del Lavoro), enti bilaterali e Casse edili.
Azioni previste
Creazione di un tavolo permanente provinciale per la sicurezza sul lavoro.
Scambio costante di dati e informazioni sugli infortuni e sui rischi emergenti.
Programmi congiunti di formazione, sensibilizzazione e vigilanza coordinata.
Attività di educazione alla sicurezza nelle scuole e nei luoghi di lavoro.
Collaborazione nelle campagne ispettive e nelle attività di prevenzione.
Impegni delle parti
Ogni soggetto aderente si impegna a mettere a disposizione competenze, personale e risorse informative.
La Prefettura svolge il ruolo di coordinamento e monitoraggio delle attività.
È prevista la verifica periodica dei risultati e l’eventuale aggiornamento del protocollo.
Durata e aggiornamento
Il protocollo ha validità pluriennale (di norma triennale), con possibilità di rinnovo e di integrazione in base all’evoluzione delle normative o delle esigenze territoriali.
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