(AGENPARL) - Roma, 23 Ottobre 2025 - (AGENPARL) – Thu 23 October 2025 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 23 ottobre 2025
COMUNICATO STAMPA
PALERMO: DOPPIO COLPO DEI CARABINIERI
ARRESTATI DUE PUSHER CON CRACK E HASHISH PRONTI PER LO SPACCIO
L’intensa attività di controllo dinamico del territorio condotta dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di
Palermo, impegnati nei servizi volti alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, ha
portato all’arresto di due palermitani, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Si tratta di un 29enne, già gravato da precedenti penali e sottoposto ad avviso orale e, un 18enne, anch’egli
noto alle forze di polizia.
Il primo intervento è scattato in via Bologni: una gazzella della Radiomobile ha fermato un’autovettura con a
bordo tre uomini, tutti con precedenti. L’atteggiamento palesemente nervoso degli occupanti non è sfuggito
all’attenzione dei Carabinieri.
L’intuito dei militari si è rivelato fondato quando, il 29enne seduto dietro, con un gesto repentino, ha tentato
di disfarsi di un pacchetto lanciandolo dal finestrino. Il contenuto, recuperato dai Carabinieri, è stato subito
eloquente: 12 dosi di crack e hashish pronte per la vendita.
Poche ore dopo, in un secondo controllo nei pressi di via Mortillaro, ad insospettire l’equipaggio dei
radiomobilisti è stato un 18enne che, alla vista dell’autoradio avrebbe provato a sottrarsi agli sguardi dei
militari; peccato che il maldestro tentativo di nascondersi sia risultato vano, immediatamente fermato dai
Carabinieri è stato perquisito e trovato in possesso di 11 dosi di hashish, abilmente occultate nella tasca della
giacca e nei boxer.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, ha convalidato gli arresti applicando ad
entrambi gli indagati, la misura dell’obbligo di dimora.
La droga sequestrata è stata trasmessa al Laboratorio di Analisi delle Sostanze Stupefacenti del
Comando Provinciale di Palermo per gli accertamenti di rito.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur
gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero
iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna
passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
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