(AGENPARL) - Roma, 14 Ottobre 2025 - (AGENPARL) – Tue 14 October 2025 14 Ottobre 2025
IA: COLDIRETTI/CENSIS, “TECNO-ENTUSIASMO” NON CONTAGIA ITALIANI
Al Forum Coldiretti l’intervista live con il professor Nakamura, avatar creato dall’intelligenza artificiale. Cittadini pragmatici: bene le nuove tecnologie ma occorre considerare l’impatto ambientale e sociale
Il tecno-entusiasmo non contagia gli italiani che, dinanzi alla diffusione dell’intelligenza artificiale e delle sue varie applicazioni, si rifugiano in un sano pragmatismo, ritenendo a larghissima maggioranza – 86%, dato Coldiretti/Censis – che occorra sempre valutare benefici e costi di una tecnologia su qualità della vita, condizioni di lavoro e tutela dell’ambiente.
Al tema è stato dedicato un panel del XXIII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, dove è andata in onda un’originale intervista condotta da Felice Adinolfi, direttore del Centro Studi Divulga e professore di Economia all’Università di Bologna, e da Massimo Cerofolini di Radio Rai, a Marco Nakamura, prof. italo-giapponese, docente di Etica delle Tecnologie Cognitive. All’esperto sono state poste domande sul funzionamento dell’Ia e su come pensa evolverà il suo utilizzo, anche e soprattutto in rapporto all’uomo. Nakamura vede l’intelligenza artificiale non come una minaccia, ma come uno strumento per ampliare le capacità umane, a patto che resti sotto il controllo dell’uomo. Ritiene che il vero rischio non sia la tecnologia in sé, ma la mancanza di governance e di cultura critica. Alla fine dell’intervista, Adinolfi e Cerofolini hanno però rivelato che si trattava non di un vero professore, bensì di un avatar realizzato proprio dall’intelligenza artificiale.
“Quello che colpisce è che circa il 30% delle domande di lavoro oggi riguarda profili legati a settori come la finanza o la progettazione, che fino a poco tempo fa sembravano in declino: i cosiddetti profili curriculari tradizionali – ha sottolineato Felice Adinolfi -. Il fatto è che molti di questi lavori oggi vengono svolti dalle macchine, non più dalle persone. E da qui nasce una riflessione importante: se certe mansioni non servono più, significa che non abbiamo più bisogno di figure junior? E se non ci sono gli junior chi saranno i futuri senior? Alcuni di loro potranno evolversi, certo, ma è una domanda che dobbiamo porci seriamente”.
Perplessità che si allargano peraltro dal lavoro all’ambiente. Il 67% dei cittadini ritiene che occorra stare molto attenti all’effetto di server e infrastrutture digitali, che consumano molta energia e acqua. La vera domanda etica non è, dunque, se l’Intelligenza Artificiale sia pericolosa, ma se l’uomo la governerà con la stessa intelligenza con cui l’ha creata.
Uguale contrarietà viene espressa nei confronti del cibo sintetico, da laboratorio, considerato una minaccia per la salute e per la libertà alimentare, poiché apre il rischio di una nuova oligarchia fondata sul controllo della produzione e commercializzazione del cibo.
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