(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2025 - (AGENPARL) – Fri 10 October 2025 *A Pavia il Forum Health Mode On, progetto-rete per il
benessere degli studenti universitari italiani. *
*Università e AFAM che si prendono cura:
una nuova visione **della salute mentale studentesca con
Health Mode On*
/Health Mode On: 13 e 14 ottobre a Pavia l’evento pubblico
del progetto nazionale nato per promuovere
la salute mentale e contrastare il disagio psicologico tra
studentesse e studenti universitari/
PAVIA. Disturbi d’ansia, depressione, consumo problematico
di alcol e sostanze, ritiro sociale. I dati degli studi
internazionali parlano chiaro: tra le studentesse e gli
studenti universitari, la salute mentale è una priorità
emergente. Il 35% ha sperimentato almeno un disturbo mentale
nel corso della vita, il 31% negli ultimi dodici mesi. Il
suicidio è oggi la seconda causa di morte in questa fascia
d’età. Numeri che impongono una riflessione seria, e che
richiedono risposte coordinate, scientificamente fondate,
sostenibili. E in Italia mancano ancora dati solidi sulla
popolazione universitaria.
*Da questo vuoto di conoscenza è partito lo scorso anno il
progetto Health Mode On, una rete nazionale di università e
istituti di alta formazione coordinata dall’Università di
Pavia, riunita il 13 e 14 ottobre a Pavia per un importante
evento di restituzione pubblica.
*Tanti i partner coinvolti tra università e istituti di alta
formazione musicale: l’Università di Pisa, la Scuola
Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università degli Studi di
Udine, l’Università Vita-Salute San Raffaele, l’Università
del Piemonte Orientale e i conservatori Pietro Mascagni di
Livorno, Giuseppe Verdi di Milano e Antonio Vivaldi di
Alessandria.
“/Le università stanno diventando sempre più consapevoli del
proprio ruolo nel promuovere la salute mentale/ – sottolinea
il Prof. *Tomaso Vecchi*, Prorettore agli Affari
Istituzionali dell’ Università di Pavia – /Non si tratta
solo di offrire servizi, ma di creare ambienti che
favoriscano benessere e relazioni di qualità. Anche
residenze e collegi possono diventare micro-ecosistemi di
cura e sostegno/”.
*Alla radici del problema: ascoltare per conoscere e agire.*
Il progetto Health Mode On prende le mosse da una fase di
indagine su larga scala, basato su modelli sviluppati
dall’OMS e dalla Harvard Medical School, che coinvolgerà
migliaia di studenti e studentesse. Obiettivo: comprendere
la diffusione e le cause del disagio psicologico, esplorare
stili di vita e comportamenti a rischio, individuare fattori
di protezione e risorse. I dati raccolti, basati su
strumenti internazionali validati, rappresentano una bussola
fondamentale per orientare gli interventi.
“/Conoscere davvero la condizione psicologica degli studenti
è il primo passo per prendercene cura in modo serio, mirato,
responsabile /– commenta la prof.ssa *Anna Odone*, Ordinaria
di Igiene Generale e Applicata all’Università di Pavia e
coordinatrice del progetto Health Mode On – /Senza dati
solidi e rappresentativi, il rischio è agire a tentoni, con
interventi generici o inefficaci. Health Mode On nasce
proprio per colmare questo vuoto di conoscenza, raccogliendo
evidenze affidabili che possano guidare scelte concrete, su
misura per i bisogni reali della popolazione studentesca/”.
Dai dati alle azioni. _*A partire da queste evidenze, Health
Mode On sviluppa interventi integrati per migliorare la
qualità della vita nei campus. Counseling, attività musicali
e culturali, sport, prevenzione delle dipendenze.
“/Ogni componente è pensata per rispondere a bisogni
diversi, spesso intrecciati/”, continua Anna Odone. “/E
intervenire in modo integrato significa tenere insieme
evidenze scientifiche e bisogni soggettivi, contesto e
persona/”.
L’obiettivo è costruire un modello accessibile, innovativo,
sostenibile, capace di connettere anche università,
territori e servizi sanitari.
“/I dati raccolti diventano linee guida per progettare
interventi mirati, coerenti con i bisogni reali, e rivolti
all’intera comunità accademica/ – commenta la prof. *Lavinia
Barone*, ordinaria di Psicologia all’Università di Pavia. –
/Il gruppo di lavoro dedicato agli interventi sta
sperimentando un modello multifunzionale, che integra
livelli differenziati di intervento che vanno dalla
disseminazione di una cultura del benessere, al counseling
psicologico, agli interventi clinici, in sinergia con
attività sportive, musicali e culturali e, laddove
possibile, in collaborazione con il Servizio Sanitario
Nazionale e le realtà territoriali. Non è solo un’estensione
dei servizi esistenti, ma una loro riconfigurazione su base
integrata, multidisciplinare, con anche un’attenzione
particolare alle vulnerabilità legate a dipendenze,
isolamento e disagi psicologici emergenti/”.
*_Formare per trasformare. _*Un’attenzione particolare è
rivolta alla formazione. Il progetto prevede percorsi
rivolti a docenti, tutor, personale delle residenze e della
vita universitaria. Tutti devono poter riconoscere i primi
segnali di disagio, agire con consapevolezza, sostenere con
competenza. Anche la comunità studentesca è coinvolta con
attività dedicate alla resilienza, alla gestione dello
stress e all’adozione di stili di vita salutari.
Da svariati fronti si stanno portando avanti moduli
formativi basati sulla mindfulness, pensati per gli
studenti. Inoltre un nuovo percorso online, accessibile in
modalità auto-aiuto, dedicato alla promozione del benessere
psicologico e della resilienza. L’idea è offrire strumenti
pratici, che possano essere integrati nella vita
universitaria quotidiana.
Il ruolo dei conservatori. Anche i Conservatori di musica
giocano un ruolo cruciale nel progetto Health Mode On. In un
contesto altamente competitivo e performativo come quello
della formazione musicale, la promozione della salute
mentale diventa imprescindibile.
Il *Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano*, tra i partner
del progetto, ha già avviato una serie di iniziative volte
al benessere psico-fisico degli studenti, tra cui laboratori
di mindfulness, Feldenkrais e musicoterapia, attività
counseling psicologico, ma anche un progetto di educazione
posturale e di ergonomia.
“/La fragilità psicologica non è un’eccezione ma una
componente diffusa nel percorso di formazione del musicista/
– sottolinea il Prof. Alfredo Raglio, docente e referente
del Conservatorio di Milano per il progetto. – /Il nostro
obiettivo è offrire strumenti concreti per affrontare ansia
da performance, perfezionismo e isolamento, che troppo
spesso restano sommersi. Health Mode On rappresenta per noi
l’occasione di sviluppare un nuovo approccio formativo, dove
eccellenza artistica e benessere possano convivere/”.
*_I prossimi passi del progetto. _*Health Mode On, nei
prossimi mesi, vuole crescere non solo come un progetto, ma
come una visione condivisa: l’università come luogo in cui
nessuno si senta solo di fronte alle difficoltà, dove
benessere e diritto allo studio camminano insieme.
Attraverso il lavoro di rete tra atenei e conservatori
italiani, il progetto intende sviluppare modelli di
inclusione e consapevolezza che possano avere un impatto
duraturo.
Health Mode On è stato selezionato nell’ambito
dell’iniziativa PRO-BEN del Ministero dell’Università e
della Ricerca (MUR), che finanzia interventi innovativi per
migliorare la qualità della vita all’interno degli atenei e
negli istituti di alta formazione italiani.
Il Convegno si svolgerà in Aula Foscolo, nel palazzo
centrale dell’ateneo (1° piano, Corso Strada Nuova 65 –
Pavia). Lunedì 13 e martedì 14 ottobre. Il primo giorno,
dalle ore 12 alle ore 13 circa, si terrà una sessione
ristretta del team progettuale, a cui partecipano i
referenti scientifici HMO o loro delegati. Il Forum
proseguirà il giorno seguente per tutta la mattina
per informazioni:
https://healthmodeon.it/magazine/forum-health-mode-promuovere-il-benessere-della-comunita-accademica
Per saperne di più:
https://healthmodeon.it/
https://www.instagram.com/healthmodeon_project/
https://www.linkedin.com/company/health-mode-on
_Con il sostegno del Ministero dell’Università e della
Ricerca, nell’ambito dell’iniziativa PRO-BEN 1 e 2_
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Ufficio Stampa Università di Pavia
Epoché- Agenzia Giornalistica Culturale